
Un'altra serata è andata... piazzetta, barretto, giretto e a casa. Classica vita di provincia. Già proprio questo la provincia, scappare da questa provincia, ma come si fa? Uno ci prova, va, parte, erasmus, viaggio 15 giorni, un mese, sei... ma poi? Poi si torna! Gli amici, la famiglia, la ragazza... gli affetti, e diciamocelo, la bella consuetudine dei nostri luoghi e dei nostri odori (certo, pensare al sanzificio ed ai suoi olezzi non è bello). Però che fare??? Io una mezza soluzione l'ho trovata... non restare mai troppo fermi, troppo negli stessi luoghi, ma andare, venire e poi anche legarsi... in ogni luogo lasciare un pezzo di sè, un ricordo, avere un posto dove si possa ritornare, una persona che si chiama, si avverte... e vai, si va, un nuovo viaggio, pochi soldi, un divano su cui dormire, un sacco a pelo con cui ripararsi e tanta voglia di conoscere, di Vivere. E allora dai, facciamo viaggiare la fantasia, ma qualche volta raggiungiamola, davvero, raggiungiamola, bisogna solo esserne capaci.... ed avere un po d'euro.
Una buona notte a tutti i naviganti, di terra e di mare, a quelli che consumano le scarpe e a quelli che fantasticano.
Visto che il Blog vuole anche trasmettere messaggi positivi conditi da un pizzico (in questo caso purissima) cultura, dedico a tutti i nostri lettori questa disarmante poesia...
Un consiglio: stampatela e mettetela dove il vostro sguardo si ferma più spesso...
Lentamente muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
(P. Neruda)
Cybernauti maledetti, concittadini dormienti e gente sveglia, diamoci una mossa!!!
La città (?) da oggi ha una nuova voce. Irriverente, sovversiva, perversa e facinorosa, ma anche costruttiva e positiva, una voce che non leggerete sui comuni giornali e che sentirete solo nelle vie più buie e nascoste di Battipaglia... una voce, in definitiva, vostra, la nostra forza al vostro servizio, al servizio di tutti! Tutto ciò è delirante forse, ma anche questo è un pò il senso del Blog