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lunedì, 28 agosto 2006

Presentazione della Presentazione

ATTENZIONE SUPREMA

Metti che un giorno arrivi in libreria un romanzo che si chiama "Hanno Ucciso Lucio Dalla";

Metti che parli di un futuristico festival di Sanremo del 2008;

Metti che il protagonista sia un detective con asma e orticaria, che in pieno inverno gira in una Marea con la ventola bloccata sull'aria fredda;

Metti che l'autore di questo libro sia un investigatore privato di Savona, fratello di sangue e sangria di Andrea G. Pinketts, e recente coautore di Sandrone Dazieri nel thriller a quattro mani "La città buia";

Metti che questo autore, in missione-lampo verso la Calabria, decida di far visita a un Geco battipagliese di sua stretta conoscenza, e che 'sti due insieme programmino una serata cultur-giallistica-letteraria-etilica molto goliardica e paraculica;

Dico: metti tutto questo... e... non dirmi che te lo perderesti?!

Per cui, riepilogando:

Quando: MARTEDI 29 AGOSTO 2006 ORE 21,00

Dove: AGROPOLI, c/o "LUNA BEACH" American Bar (Lungomare San Marco, Piazzale Carabinieri, o, per capirci: la birreria in quel parcheggio pubblico sulla destra appena entrati in Agropoli, quello dove fino a qualche anno fa ci fermavano i falchi, ci toglievano fumo e cartine e ci paccariavano con brio)

Che succede: Sponsorizzato, moderato e spalleggiato dal suo fratellino terrone Ernesto Giacomino (l'autore di quel "Ponti di Ferro" con cui TheTripper vi sta segando lo scroto), DANIELE G. GENOVA presenta il suo ultimogenito "HANNO UCCISO LUCIO DALLA"

Perché: non solo libri, ma un'occasione rara di sederci, parlarci e confrontarci con un "masto" della narrativa che esporta la sua Liguria con un sorriso da scugnizzo.

Totale: Meglio venirci, VI ASPETTO NUMEROSI (per il tono fate voi, sto ancora decidendo se è un'esortazione o una minaccia...)

 

 

 

postato da: dago68 alle ore agosto 28, 2006 15:15 | link | commenti (3)
categorie: recensioni, avviso, attualità
martedì, 22 agosto 2006

Siamo all'ultima spiaggia...libera!

No! Non è possibile! Forse sto vivendo un incubo! Di quelli che sembrano confondersi con la realtà! Il mare...ne avverto l'odore,il sapore,ne intuisco il moto perpetuo,eppure...! Voglio accedervi! Sento l'ineluttabile desiderio di accedervi ma non posso! Non ci riesco! Non c'è una sola spiaggia liberamente attraversabile per arrivare al blu (va bè,giallastro nel caso di Battipaglia town!) infinito delle acque marine! Cosa? Come dice? Devo pagarePer godere di un elemento naturale devo pagare ?  E perchè mai,di grazia? Perchè la spiaggia è privata? Non posso crederci! Cioè,ricapitoliamo:io,per potermi sdraiare al sole e potermi immergere nelle acque del mare della litoranea battipagliese devo pagare,in quanto la quasi totalità delle spiagge sono privatizzate? A questo punto non mi resta che strizzarmi i coglioni forte forte sperando di destarmi da codesto angosciante incubo! Ahia!!! Sono ancora qui! Parato dinanzi ad una schiera di lidi privati con tanto di regolare concessione del comune di Battipaglia town! Mi ritrovo,ordunque,con i coglioni schiattati e la sinistra consapevolezza che lo scandalo della privatizzazione delle spiagge sia una iniqua realtà piuttosto che un macabro incubo! Toh! Un momento! Forse...lì...ma sì! una spiaggia libera! Proprio di fianco al "Virgin Beach"! E vi si può accedere pressochè liberamente,senza dover pagare ombrellone e sdraio per spaparanzarvisi! Peccato che ci sia solo quella però,lungo una litoranea di quasi 2 km di estensione! Ed allora dobbiamo tenercela stretta! Presidiamola!Sorvegliamola! Occupiamola,se necessario! Sì,perchè ormai siamo all'ultima spiaggia...libera! Ricetta del giorno per una buona esistenza:vomitare e sovvertire!

postato da: SognoRosso alle ore agosto 22, 2006 19:11 | link | commenti (1)
categorie: società, vomitevole
martedì, 08 agosto 2006

La Piana della disperazione!!!

-Alfredo Casella,30 anni,notorio tossicomane battipagliese,residente in Bellizzi.

-Matteo Pagano,59 anni,stimato mobilere salernitano,residente in Battipaglia,moglie e 3 figli,esercente in Bellizzi.

Due realtà sociali diametralmente opposte con un unico tragico comune denominatore:la disperazione consumatasi nella morte sulla direttrice fatale BATTIPAGLIA-BELLIZZI!

Ma perchè questa cazzo di merdosa società ti spreme finchè ne hai e ti lascia languire nel "Limbo dei Disperati" allorquando,dopo tanto dare,hai bisogno fottuto di avere?...Ah,già! Proprio perchè trattasi di una "cazzo di merdosa società"! Sì,avete ragione:la risposta è insita in questo mio fallace e "giàtroppevoltesentito" interrogativo!

Mi viene,ineluttabilmente,da sparare un proverbio "nero" e grottesco! Ne chiedo scusa anticipatamente,ma le cronache di questi tempi fetenti ha concorso a crearlo nella mia labile testa:

"Chi va Piana (del Sele) è insano e non va lontano"

Perchè la morte non trabordi mai sulla vita VOMITARE e SOVVERTIRE!

postato da: SognoRosso alle ore agosto 08, 2006 14:05 | link | commenti (10)
categorie: attualità, società
lunedì, 07 agosto 2006

il poeta e il Vate

da arpia.splinder.com


sandro bondi da "vanity fair": "le mie poesie nascono dal desiderio di dare forma a una emozione, sia nei confronti di una persona che di una realtà o di un ambiente. questa volta ho sentito il bisogno di esprimere l’emozione suscitata da un sogno. il sogno di un incontro con una giovane donna che mi nascondeva pudicamente, e a volte ironicamente, i suoi seni".



coppe di pianto



sacra memoria.



poppe di miele



stelle fisse.



seni d’oro



tuffo immortale


... e quella scritta per Berlusca faceva :



A SILVIO



Vita assaporata



Vita preceduta



Vita inseguita



Vita amata



Vita vitale



Vita ritrovata



Vita splendente



Vita disvelata



Vita nova


Rabbrividiamo!!!

postato da: TheTripper alle ore agosto 07, 2006 14:22 | link | commenti (3)
categorie: politica, vomitevole

Non esistono più le stagioni...

Nella city da qualche anno a questa parte si registra un fenomeno naturale che discostadosi dalla concezione comune che abbiamo delle stagioni, si concretizza in un calare di vitalità dal preoccupante risvolto socio-economico-psichico. Nulla ormai distingue, se cerchiamo differenze in ambiti culturali-musicali-aggregativi, la stagione delle pioggie da quella della calura. La cura con cui ci si discosta e nasconde dall'uscire per strada ha qualcosa di parossistico. In verità fan anche un pò sorridere le iniziative che si caratterizzano per stravaganti accostamenti tra generi musicali piuttosto alti e puri (si pensi al Jazz) e luoghi dimenticati da Dio (si pensi a Felitto o Roscigno). Probabilmente qualcuno presto ci ricorderà che Bellizzi ha avuto un'influenza determinante sul panorama Rock progressive degli anni '70 o che Campagna sia anche città della musica FolkIrlandese (oltre che dell'acqua, del fuoco, dei PortoniGhiottonidellaChienadeiFucanolidelJazz). Si sorrida pure però è pur vero che inventarsi bizzarri accostamenti per organizzare un qualcosa è necessario oltre che piuttosto semplice. Non bisogna spremersi le meningi per cercare, ad esempio, l'anello di congiunzione tra i moti del '69 con un festival di musica alternativa di protesta (pensando a gruppi come i Bisca, i Polina o a Daniele Sepe), oppure al nesso causale tra la migrazione interna alle nostre terre e la consequenziale fondazione di Battipaglia, per legare l'idea ad un festival di musiche popolari e folk riguardanti pizziche e tarante (Enzo Avitabile, Peppe Barra) richiamando alla mente anche l'origine contadina della nostra terra. Le iniziative ci sarebbero, ma non sto qui ad enuclearle per questioni di sintesi.  I nostri governanti, però, forse, sono troppo impegnati a fare e disfare spendendo soldi in case per anziani che si trasformano in case per consigli d'amministrazione o società di trasformazione urbana (STU) che trasformano solo e soltanto ricchezza in povertà. Vista quindi la situazione, ci si può spingere alla considerazione che al di là della zanzara tigre, il caldo appiccicoso e la puzza un pò più nauseabonda del CDR l'estate non esista, o qualtomeno non si ravvisano incongruenze con altri periodi dell'anno che certamente non brillano per vivacità o brio. Dal nonsense del'espressione "Non esitono più le mezze stagioni" ci si inabbissa nella ancora più infelice (per noi battipagliesi) espressione "Non esistono più le stagioni!!!" 
postato da: TheTripper alle ore agosto 07, 2006 11:05 | link | commenti (1)
categorie: politica, società
giovedì, 03 agosto 2006

Lo Stato contro lo Stato

E' notizia d'ieri la fuga del prete americano, condannato per pedofilia, dalla residenza romana offertaglia dal Vaticano per scontare gli arresti domiciliali. L'alto prelato si è reso latitante per sfuggire all'ordine d'estradizione, finalmente, giunto dall'Arizona, in ordine al quale lo stesso dovrebbe scontare una lunga detenzione per abusi sessuali su minori, risalenti agli anni 1979 e 1981 ma scoperti solo nel 2003. Joseph Henn, 57 anni, colpito dallo scandalo di pedofilia in cui la Chiesa cattolica americana precipitò nel 2002, fu arrestato il 16 luglio dello scorso anno dalla squadra mobile della capitale. Da tempo risiedeva a Roma in un lussuoso alloggio vaticano. Ora è a piede libero, probabilmente in territorio italiano. Fuggito pare per la paura di ritorsioni all'interno del carcere a causa dei suoi reati, perché i preti accusati di pedofilia non sono simpatici ai detenuti dell'Arizona, e ci sono già stati tre omicidi in casi del genere negli ultimi anni. Henn, si sospetta, possa aver avuto un grosso sostegno economico e logistico da parte della Chiesa nella sua fuga. Il risvolto più osceno della vicenda è proprio questo. La Chiesa, istituzione che si batte (?) per i diritti e la salvaguardia dei bambini, si presta a dare alloggio, copertura, certamente denaro, ad un uomo (se così può essere definito) che si è macchiato nella sua vita di un comportamento tanto delittuoso e riprorevole. Un'istituzione seria, quale vorrebbe essere la Chiesa, dovrebbe eliminare dal suo interno le mele marce, di cui purtroppo è molto fornita, per poter acquisire un pò di credibilità e limpidezza. Invece, si va contro gli interessi della società, degli Stati coinvolti, pur di salvaguardare un proprio componente. Un atteggiamento in più losco e sprezzante, se venissero confermate le ipotesi di favoreggiamento nella fuga. Uno Stato nello Stato... no! Di più. Uno Stato contro lo Stato! 
postato da: TheTripper alle ore agosto 03, 2006 15:16 | link | commenti (3)
categorie: attualità, società, vomitevole
mercoledì, 02 agosto 2006

2 Agosto 1980... a 26 anni dalla verità!

Era un sabato il 2 agosto del 1980 alla stazione di Bologna. Era un sabato in cui la gente partiva, con la voglia di vivere e di staccare dal lavoro per una settimana o dieci giorni, di mettersi alle spalle la routine quotidiana, distrarsi. Era un sabato d'inizio agosto. Era il 1980. Doveva essere la vita, fu la morte. La morte arrivò precisa, come mai un treno in quegli anni. Puntuale sul proprio binario, alle 10 e 24, diretta senza scambi, eurostar, prima classe. 85 persone la presero in pieno. Obliterarono, senza saperlo, per il loro ultimo viaggio.


Pier Paolo Pasolini in un suo famoso articolo del 74 scriveva lapidario: "Io so. Io so i nomi di quello che viene chiamato golpe. Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969. Io so i nomi degli autori delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974. Io so i nomi del "vertice" che ha  manovrato. Io so i nomi di chi tra una messa e l'altra ha dato disposizioni e protezione politica. Io so i nomi delle persone serie ed importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste. Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti di cui si sono resi responsabili. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi."             


26 anni dopo sappiamo che i responsabili materiali furono i componenti del Nucleo Armato Rivoluzionario neofascista Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, sappiamo che i numerosissimi tentativi di depistaggio furono opera tra gli altri (e per questo condannati) del "venerabile" Licio Gelli e del Generale Musumeci. Sappiamo questo. Ma non  basta. Forse la verità, quella vera, quella profonda, non la sapremo mai. Questi assassini godono ancora oggi di appoggi politici, di attenzioni particolari, sostegni finanziari. Assassini che rispondevano ad un disegno preciso, puntuale, che tra il 7 e l'8 dicembre del '70 avrebbe dovuto sovvertire il potere democratico, la notte del famoso golpe Borghese, dal nome del suo organizzatore, appoggiato e spalleggiato dal Fronte Nazionale e dal Movimento Sociale Italiano. Un disegno criminale e fascista, che combatteva contro un'altro disegno, quello comunista, a causa dei quali tra il '69 e l' '89 ci furono centinaia di morti innocenti migliaia di feriti, imperarono il terrore e la paura. Così come Pasolini profetizzava tra le righe, nel '74, la verità è stata risucchiata nel buco nero della memoria storica. Una memoria storica che si tende a cancellare, se non a riscrivere. Una memoria fatta di verita taciute, di omissis, di riabilitazioni morali. Oggi, coloro che insanguinavano le strade d'Italia, tengono conferenze dotte negli atenei del nostro Paese, interviste nei salotti buoni della nostra televisione, ma chi paga? Chi pagherà? 


Omissis!

postato da: TheTripper alle ore agosto 02, 2006 14:20 | link | commenti (2)
categorie: politica, storia, societÃ