
L’infame destino di Wile Coyote
Luca Marrandino
Tutto comincia per scherzo, o per necessità. “Credo che non ci sia cosa peggiore al mondo: avere lì pronta una risposta brillante e divertente, ma nessuno che fa la domanda giusta! Col tempo può diventare frustrante. E’ così che si finisce per scrivere quegli assurdi raccontini pseudoesistenziali che la gente legge oggi…” Così dice a un certo punto uno dei personaggi della storia. Ed è proprio per mancanza di domande pronte a soddisfare le giuste risposte che il giovane, affamato di letture buone, pare trovare diletto nell’idea di poter creare egli stesso un racconto. “Si inizia col porsi le domande da solo e, gia che uno si trova, si condisce il tutto con trame piene di amici che si sbronzano e ragazze complesse e sexy, ed ecco che il guaio è fatto!” Eppoi chi non ha sognato di ripercorrere le orme dei propri miti?! Certo, nel Paese dei commissari tecnici e dei campioni mancati, sembra che tale pensiero si rivolga esclusivamente allo sport nazionale. Ma i teen-agers, a volte, sognano pure di suonare il basso in una rock band o scrivere romanzi di successo. E così nascono, per scherzo o per necessità, le prime pagine di questa sorta di diario di un giovane come tanti, figlio della provincia meridionale, teso tra il quotidiano prosaico ed un non meglio identificato concetto di mondo esterno, pieno di nuove opportunità ed esperienze fantastiche.
L’infame destino di Wile Coyote è un viaggio di una generazione che tenta di realizzare i propri sogni un pezzo alla volta, giorno per giorno, cogliendo le occasioni che il mondo globalizzato offre, ma restando ancorati ai principi di amicizia che imperniano il quotidiano della vita di provincia.
Marrandino, pur con l’ingenuità del debutto, tinteggia con freschezza e vivacità scorci di vita pulita, traduce in parole quel teen spirit che nei primi anni di questo nuovo millennio si dibatte in cerca di una dimensione. Colpiscono il linguaggio agile e gradevole, la scorrevolezza del racconto, la vitalità del contesto.
Antonio Sica
Aveva ancora le valigie piene di mutande sporche;era ancora stordito dall'ora di fuso orario che c'è tra Londra e Napoli;stava ancora "fatto" di polonio 210,quando l'hanno arrestato all'aeroporto di Capodichino!
Oh,bella! Hanno arrestato Scaramella! Da Roma è arrivato l'ordine di arresto per l'ex vice-presidente della Commissione Mitrokin !..Dai,la Commisione Mitrokin! Quella istituita ad hoc per cercare connivenze eventuali tra la Sinistra Italiana ed il KGB! Come se servisse una costosissima Commissione d'inchiesta per inguaiare "Grissino" Fassino e soci! Sì,soci;non Compagni! Non appena il "poloniomane" Mario Scaramella ha minacciato di fare nomi,cognomi,e "scangianomi" dei politici italiani che gli avevano commissionato qualche "maleservizio" ai danni di Babbo Mortadella Prodi, ecco venire fatalmente fuori accuse del tipo "calunnia aggravata ai danni di agenti dei servizi segreti russi"(secondo la magistratura romana, Mariolone ha calunniato asserendo che c'era un complotto ai danni del "Rosso di Forza P2",il Senatore Guzzanti),e "traffico internazionale di armi"!...Ah, c'era anche il "riciclaggio e contrabbando di figurine Panini della stagione calcistica 1986/1987", tra i capi d'imputazione per il buon Scaramella!...MA VAFFANCULO,VA!!!
Chiunque "sa", e vorrebbe spalare un pò di coltre merdosa per far respirare la VERITA',viene messo a tacere;di solito col tritolo,oppure viene rinchiuso dietro le sbarre, ove,immancabilmente,dopo un poco, avviene il suicidio SIMULATO di "chi sapeva d'aver sbagliato tutto ed era disperato"!...Bleah! Vomito...!
A proposito...VOMITARE E SOVVERTIRE! Sempre!!!
E' cominciata la corsa al balocco...che fa rima con allocco! Io,comunque,sono fuori da ogni competizione "consumistica":NUN TENG' DENAR'!
Tuttavia,vorrei esortare chi 'e denar' 'e ten' a boicottare gli esercizi speculatori di via Mazzini e delle altre zone commercialmente perverse di Battipaglia town! La mia non è invidia! Credetemi! Provo solo pena nei confronti dei consumisti esasperati ed asasperanti che bruciano la tredicesima in acquisti futili;si tratta,inoltre, di sputare in faccia e dare una capata in bocca alla Povertà! Consiglio di devolvere qualche bel soldino in beneficienze, o in opere di carità in genere! E se non credete nella solidarietà e nelle opere umanitarie,conservateli i soldi,che sono tempi bui e merdosi per l'Economia nazionale! Attenzione,il mio non è un atteggiamento da mistificatore comunista o da finto-buonista del cazzo! No! Il mio è un consiglio da SognoRosso!...da coglione,insomma,direte voi! Oh,io ci provo!
Ed un'altra cosa,cari "fratelli" bigotti:cerchiamo di riscoprire il senso spirituale del Natale;o, perlomeno, ripristiniamo il Senso del Natale in generale! Il 25 dicembre non ricorre la rivelzione al Mondo di Mithra, nè la resurrezione di Buddha;la notizia è che il Natale dovrebbe celebrare la nascita di Gesù Cristo, per chi ci crede il Salvatore, in una mangiatoia di Betlemme,quindi in uno stato di estrema indigenza! Molte persone atee od agnostiche,nel periodo natalizio, si abbuffano e sperperano soldi in regali di dubbia utilità;questi amici dovrebbero trovare il coraggio della coerenza e rinunciare ai festeggiamenti, al telefonino nuovo e alle 17 portate dei cenoni vari! Chi crede dovrebbe festeggiare con "intelligenza";chi non crede dovrebbe andare a giocare a tresette con gli amici del circolo sotto casa,come sempre!
Anche a Natale vi invito,amici e compagni,a VOMITARE(anche nel caso che beviate qualche litro di spumante in più!) E SOVVERTIRE! Auguri...!
… un brindisi!
Prima di tornare al mio romanzo, apro il frigorifero e palpo il freddo della bottiglia. Poi dispongo i calici con i nomi dei miei amici che non ci sono, dei miei fratelli che difesero La Moneda, di quelli che passarono nei labirinti dell’orrore e non parlarono, di quelli che crebbero nell’esilio, di quelli che fecero tutte le battaglie fino a sconfiggere il miserabile che ha gettato un’ombra sulla nostra vita per sedici anni ma non ci ha tolto la luce dei nostri diritti. Con tutti loro brinderò alla morte del tiranno.
Luis Sepulveda
W Caruso!...Non il grande tenore! Cioè,w anche il grande cantante napoletano,ma in questa sede vorrei osannare le gesta del compagno Francesco Saverio Caruso,nonchè dell'encomiabile Heidi Giuliani,madre dell'immortale CARLO GIULIANI!
Caruso e Giuliani hanno dato,nei giorni scorsi,con il gesto altamente solidale dell'"auto-reclusione" nei Cpt calabresi,una testimonianza pura,straordinaria, e rinfrancante,di ATTIVISMO!!! Un Deputato ed una Senatrice della Repubblica, che smettono i panni borghesi ed ipocriti di Parlamentari per andare ad operare concretamente e a proprio rischio tra i bisognosi,meritano un plauso gigante ed una "standing-ovation" (per chi ce la fa e non soffre di gonfiore ai piedi,eh!) da parte di tutti coloro che amano la Democrazia! Nel Paese del "magna-magna",del "bla bla bla",del "bau bau micio micio",io penso che dobbiamo aggrapparci proprio a "politici anti-conformisti" come Caruso e Giuliani per usire dalla Fossa Biologica Italiana!...Quella che vediamo al "Porta a Porta show" di Vespa quasi tutte le sere,per intenderci! Dobbiamo pretendere,dalla nostra futura classe politica,COERENZA,LEALTA', ed ATTIVISMO!
SognoRosso conobbe Francesco Caruso nel marzo 2003,a Battipaglia town,durante la ormai "storica" occupazione della stazione ferroviaria,all'interno delle proteste contro la guerra in Iraq! Vi assicuro,amici benpensanti,che,al di là delle congetture di Berlusconi e del suo fido Fede,il deputato di Prc non ha affatto la connotazione del pazzo criminale con tendenze al brigatismo rosso!...ed io me ne intendo di profili psicologici deviati! Anzi,io vorrei che Francesco Saverio Caruso divenisse il prototipo del POLITICO DEL FUTURO!!! Sì!
Nella dolce attesa,prossima alla fine,della RINASCITA ITALIANA, prego il popolo battipagliese e non di continuare a VOMITARE per purificarsi e SOVVERTIRE per cambiare!
Alla vigilia di una competizione vitale, per la nostra comunità, quali le prossime elezioni Amministrative, ci si ritrova, ancora una volta, ad essere spettatori della triste quanto patetica corsa a cacciare dal cilindro il nome più bello, più affascinante, magari più conveniente. Ci si sofferma a discutere nei vari partiti ed in entrambe le coalizioni, sulla persona da mettere sul “tavolo delle trattative” per la candidatura a sindaco, dimenticandosi, spesso, dei programmi, delle cose che si vogliono fare per la città. Sarebbe più utile, al cittadino e alla comunità tutta, provare a capire, scendendo tra la gente, cosa la città chiede, cosa la cittadinanza reclama. Anche sembrano evidenti le esigenze che Battipaglia avverte. Elencandole, si correrebbe il rischio di realizzare la solita lista dei sogni o peggio ancora quella della lavandaia. Però questa città ha davvero bisogno di tanto.
Si assiste, poi, all’ancor più penoso riciclo di personaggi che, esclusivamente in senso negativo, si badi, hanno significato molto per questa città e che oggi, indossando una casacca di un altro colore e abiurando se stessi, disconoscendo il loro passato, rivendicano ancora un ruolo in questa città.
Li vediamo riscaldarsi, pronti a ripartire dal via senza pagare la dovuta penitenza (quanto meno riposarsi un giro), al pari, anzi in vantaggio, su persone che, invece, tentano di rappresentare un ricambio etico e generazionale. Intendiamoci, ricambio generazionale va inteso non solo dal punto di vista meramente anagrafico, ma soprattutto dal punto di vista delle idee. Idee nuove, innovative, che tendano a trasformare Battipaglia in una città a misura d’uomo. Attenta alle istanze dei giovani, delle donne e degli anziani, che si caratterizzi per una forte connotazione solidale, che non significa clientelare (come invece si è fatto nel passato). Poi, ovviamente, ognuno è legittimato a candidarsi, e saranno i cittadini a decidere, ma una città che non si guarda indietro è una città che non può guardare avanti. Guardarsi indietro, se non altro agli ultimi 15 anni, da quando cioè con la riforma elettorale si sono avvicendati sindaci, commissari, consiglieri facenti funzione, senza mai una continuità di idee, se c’erano. I progetti rappresentati in questi anni dalle giunte di centro-destra hanno fallito miseramente. Guardarsi indietro significa provare a capire, analizzare quello che è stato, quello che si è fatto e quello che No. Se si evita di ripartire da ciò che sono state le Giunte di destra e/o centro-destra, non sarà legittima l’aspirazione ad un futuro che sia migliore del nostro passato.
Dunque, cosa deve fare, invece, una classe politica seria e responsabile? A mio avviso puntare sulle giovani generazioni. Quei giovani di cui molte volte ci si riempie la bocca, ma che nella pratica vengono sempre relegati ai margini della vita politica e culturale. Nella maggior parte dei casi, poi, vengono citati solo perché protagonisti di atti vandalici o di bullismo, o peggio ancora per casi di droga, ma in questi casi esiste la repressione e nessuno si sogna di pretendere l’impunità. L’atteggiamento diffuso di fare di tutta un’erba un fascio è letale e parossistico. Qui, io mi riferisco ad un’altra parte di giovani, vi assicuro la maggioranza, che mette il casco, che vive nella legalità, che la mattina si alza e va a scuola o all’università, che si indigna perché non esistono le pensiline e deve aspettare l’autobus sotto la pioggia, perché deve viaggiare in piedi malgrado paghi regolarmente il biglietto, perché è costretta ad emigrare per trovare lavoro, la parte che si indigna davanti a 400 euro al mese per otto ore di lavoro in un bar, o 700 in un call-center, con tanto di laurea appesa al muro del salotto di casa. Allora quali risposte vogliono dare tutti questi candidati-sindaci a queste questioni? Io credo che di questo si dovrebbe parlare, alla vigilia di una competizione elettorale, lo torno a dire, vitale. E invece? Si fanno le trattative su chi dovrà rappresentare la continuità, su chi cambierà le cose il meno possibile e su chi garantirà maggiori certezze ai poteri che da sempre tendono i fili della cosa pubblica. Io mi auguro di sbagliarmi. Spero che alla fine prevalga il buon senso. Prevalgano le idee più progressiste, si tenti di dare slancio alla città, evitando di riabilitare un passato davvero poco glorioso, ma guardando avanti con la forza ed il coraggio di chi ha rappresentato e rappresenta un’alternativa, di chi è scevro da logiche clientelari ed ambisce a produrre per mezzo delle proprie idee un cambiamento nella società.
C'è una donna di nazionalità russa,tra i 50 e i 60 anni(portati male a causa di una vita difficile,credo!) che,non avendo un posto migliore ove alloggiare,dorme tutte le sere,da un paio di mesi,tra le scale d'ingresso delle "De Amicis" e la panchina situata sul retro di piazza della Madonnina!
Questa signora,fortunatamente dotata almeno di due copertoni(intesi come coperte pesanti,non pneumatici),è stata ripudiata dalla figlia,la quale risiede a Battipaglia town già da parecchi anni! Molte persone,me compreso lo ammetto,passano accanto al suo giaciglio,o si fermano in contemplazione addirittura,con distacco,bisbigliando commenti improbabili a denti stretti! Alcuni "contemplatori" sembrano addirittura pronti per il "tele-voto! Quasi si tratti di un "reality-street-show" ! Sì,un "reality-street-show" dal titolo: "Dormendo sotto le stelle" !
Io non ho la possibilità di ospitare questa signora;nè conosco persone che potrebbero aiutarla in tal senso! Se qualcuno di voi conosce,chessò,Don Ezio di persona,oppure sa indicare una sistemazione più "umana" per questa donna,per favore intervenga!!! Grazie a nome suo!
VOMITARE per purificarci E SOVVERTIRE per cambiare! Fatelo,vi prego! Grazie a nome di SognoRosso!