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venerdì, 30 marzo 2007

Banda...alle chiacchiere!

municipio


L’altra sera, precisamente la sera del 28 marzo 2007, presso il cinema teatro Garofalo di Battipaglia si è consumata l’ennesima farsa piccolo-borghese, perbenista e pseudo-patriottica targata “commissario prefettizioâ€.


Il concerto della banda musicale della Polizia di Stato ha coronato uno dei momenti più alti di vomitevole isterismo socio-circense travestito da falso positivismo! Ovvero: ricordate il gruppo di musicisti che suonava sul ponte del Titanic, mentre questo affondava, per tenere su il morale dei naufraghi?


“Bandam et circenses†– parafrasando un noto detto latino con cui si usa riassumere la politica di obnubilamento dei sensi dai reali problemi e dalle dinamiche poco chiare dei nostri governicchi locali.


La cerimonia fa riferimento a una motivazione sicuramente da rispettare e davanti alla quale dobbiamo tutti - dico TUTTI! - toglierci il cappello in segno di rispetto: il “conferimento dell’onorificenza della Medaglia d’Argento (quelle d’oro erano finite!) al Merito Civile al Comune di Battipaglia†a causa delle vittime e dei danni dei bombardamenti del ’43 ad opera dei nipoti di Zio Sam (…gli “yankeeâ€, gli “americani†a cui abbiamo consegnato le chiavi del nostro futuro, gli “statunitensiâ€, i “liberatori†senza i quali oggi avremmo avuto come seconda lingua il tedesco (altro che inglese!)… insomma “loro, i buoniâ€, o chiamateli come cavolo volete!).


Ma ciò che non mi va proprio giù è il tipo di governo battipagliese da cui è nata l’iniziativa: se fosse avvenuta sotto gli auspici di altre autorità e con altre modalità governative, beh!, forse mi sarei potuto anche appassionare alla faccenda!


Il Commissario ha chiamato intorno a sé tutte le “mummie†storiche di Battipaglia, affidando a loro il compito di effettuare una di quelle patetiche operazioni di recupero storico che caratterizzano e hanno caratterizzato in passato stagionalmente, come le mandrie di Quark descritte da Piero Angela e in coincidenza con anniversari di una certa importanza, la vita politicamente scialba di questo forzatamente glorioso comune campano.


Questa la premessa; passiamo ai punti specifici.


PUNTO PRIMO: a cosa cavolo mi serve il recupero storico delle memorie storiche dei battipagliesi bombardati dagli americani (che già a quell’epoca facevano pratica di “fuoco amico†bombardando “ad capocchiam†un comune come quello di Battipaglia - dice la motivazione: “centro strategicamente importante…!â€; e aggiungo io: “…ma ABBANDONATO!†- in quanto già abbondantemente evacuato dalle poco gloriose “Stump Truppen†di Adolf “Baffetto†Hitler? E non mi invento io queste cose: basta guardarsi un banale documentario storico sulla meravigliosa Rai Tre (ultimo, forse, baluardo culturale in questo paese dal palinsesto televisivo marcio!) per sentire nominare Battipaglia e l’inutile bombardamento del ’43… Battipaglia come Dresda in Germania? Mi sa che è andata proprio così: solo che a noi c’hanno risparmiato le bombe al fosforo, che avrebbero fatto girare i nostri avi per le strade di Battipaglia di notte, illuminati come le statuette fosforescenti della Madonna di Pompei… “God bless America!â€


Voglio proprio vedere quali tra questi illustri storici di regime chiamati presso la corte di Manzo ha messo in evidenza questo “particolare insignificanteâ€â€¦ E se lo ha fatto, lo avrà fatto sicuramente a bassa voce per non offendere gli anziani turisti statunitensi di Paestum e Agropoli; o per non suscitare le ire di Elisabetta d’Inghilterra sennò taglia lo stipendio al giardiniere italico del cimitero di guerra inglese a Pontecagnano.


La medaglia? Sapete bene dove potete ficcarvela! A noi italiani del Terzo Millennio non ci potete più prendere in giro con la politica del medagliere otturabuchi dopo un periodo di defervescenza dai fattacci! Noi leggiamo, pensiamo e sovvertiamo…(qualcuno vomita anche sulla moquette!) Non siamo ignoranti come quelli che si commuovono sempre e comunque non appena sentono una banda! Forse lo siamo di più: ignoranti sentimentalmente, intendo, ma più incazzati! Addio facile amor patrio, benvenuta libertà! ).


Stavo dicendo: a cosa cavolo mi serve il recupero storico di quel passaggio storico SE POI IL “GLORIOSO E DECORATO†COMUNE DI BATTIPAGLIA MI STENDE UNA POCO GLORIOSA COLATA DI CEMENTO E MARMO, DURANTE I BRADIPEGGIANTI LAVORI DI RIFACIMENTO DI PIAZZA ALDO MORO, PROPRIO SUI RIFUGI ANTIAEREI SCOPERTI QUALCHE ANNO FA E IN CUI S’ANDAVANO A RIPARARE I BATTIPAGLIESI DURANTE I SUMMENZIONATI BOMBARDAMENTI? Questi luoghi non andrebbero recuperati e valorizzati, aperti al pubblico e resi visitabili come qualsiasi altro luogo storico? “Napoli sotterranea†c’ha fatto una fortuna con quattro percorsi in mezzo al tufo e noi non siamo caz… capaci di inventarci una “micro Battipaglia sotterranea� Invece di pensare a raccogliere i “diari†di carta dei pensionati, pure importanti, ma che rappresentano un esempio obsoleto di recupero storico, perché non cominciare a praticare un’imprenditoria storico/turistica non più cartacea ma fattiva e calpestabile? E non fatemi cominciare l’omelia sul recupero dei casali della Piana del Sele (S. Mattia ecc. ecc.) e sul Castelluccio sennò facciamo notte! F.A.I…di qua! F.A.I…di là! F.A.I…sopra e sotto!...ma che fai?


PUNTO SECONDO: non mi va che questo attuale governo battipagliese si occupi dello “spirito di sacrificio e di amor patrio†dei battipagliesi del ’43, quando poi SPUTTANA AL VENTO MIGLIAIA E MIGLIAIA DI EURO DEI NIPOTI DI QUEI BATTIPAGLIESI BOMBARDATI, PER ACQUISTARE UN INUTILISSIMO (COME L’INCURSIONE AEREA DEGLI USA) “TELONE COPRI-MERDA†RAFFIGURANTE LE GESTA EROICHE E ARCHITETTONICHE DELL’INGEGNER BRADIPO DE BRADIPIS E DA COLLOCARE, COME SE FOSSE UN’OPERA FARAONICA DI MICHELANGELO, LUNGO LA VISUALE DI CHI SALE LE SCALE DEL PALAZZO DI CITTA’ SPERANDO CHE GLI SI MOZZI IL FIATO COME AL “BRITISH MUSEUM†DI LONDRA. Avrei preferito, in qualità di contribuente ed elettore, continuare a vedere i poco estetici lavori in corso all’interno del Municipio, invece di vedermi aumentata l’ICI o qualcos’altro per pagare il telone copri-merda di cui sopra! Sinceramente…


Avrei preferito vedere quelle migliaia e migliaia di euro utilizzate dalle tante iniziative sociali e culturali di Battipaglia, invece di vedere le facce falsamente consunte di certe segretarie e di certi tirapiedi comunali mentre ti dicono con le lacrime agli occhi: “…questo Comune è in ROSSO!â€


Grazie al cazzo che siete in rosso, dal momento che avete avuto il coraggio e la sfacciataggine di spendere 19.000,00 euro per comprare un telone di merda che raffigura una piazza fantascientifica senza fine!


PUNTO TERZO: l’evento bandistico dell’altra sera, come tutte quelle altre classiche “glassature†(i colti le chiamerebbero “sovrastrutture socio-culturaliâ€) da società perbenista e piccolo-borghese, sono l’esternazione del nulla che ci caratterizza e la “spettacolarizzazione†(mò vi caccio fuori il sempreverde Guy Debord!) di una mentalità governante poco pratica e molto, molto, molto rappresentativa e medagliola.


La “spettacolarizzazione della storia†è un modo come un altro per “non pensareâ€, anche se la Memoria (termine con cui in molti, io compreso, ci siamo riempiti la bocca da una decina d’anni a questa parte,!) potrebbe avere a primo acchito una funzione umanizzante e intoccabile.


“Storiam et circenses†continuando il gioco delle parafrasi cominciato sopra…


Un’arma di distrazione di massa (per dirla alla Guzzanti) con cui spostare l’attenzione dai nepotismi di palazzo e dalle parentele (mogli bone, fricchettoni dada e comari varie…!) piazzate/i nei punti nevralgici del potere locale. E se la tua idea è diversa da quelle dei “compari†che le/li hanno collocate/i lì, sta pur certo che tra un pezzo bandistico e l’altro la tua idea potrebbe essere anche gentilmente e asintomaticamente cestinata!


IN QUESTO COMUNE MANCA ASSOLUTAMENTE UN RAPPORTO TRASPARENTE TRA AMMINISTRAZIONE E CITTADINO… NON C’E’ DIALOGO E SE C’E’, E’ FALSO!!!


Non mi va che le leggi e le opportunità indicate in queste leggi siano assicurate solo “a chi sa†e a chi è a stretto contatto con chi decide di farti sapere… Non mi va che le cose (e i soldi) che m’appartengono, siano gestiti da incapaci o da personaggi baudizzati che impongono il loro verdetto a intere popolazioni ignare… Vogliamo un palazzo di vetro! Come la “City Hall†(o’ municipio) di Londra, fatta solo di vetro, dove dalla strada vedi gli impiegati che pisciano e le segretarie che preparano il caffè… Vogliamo sapere tutto di voi e non solo durante le elezioni: specialmente dopo! Vogliamo sapere cosa pensate (se pensate), dove andate e cosa fate con i nostri soldi!


Nepotismo, mondanità politica, presenzialismo, “smoke in your eyesâ€, latifondismo patriarcale subliminale, democrazia di facciata, suicidi culturali in ginocchio, boicottaggi assemblati in laboratorio, distrazione d’ufficio, la cultura teatrale delle isole pedonali, l’alibi del protocollaggio aperto a tutti, la filosofia dell’ “a chi sì figl!†o del “simm tutt purtuall!â€, le prese di posizione della serie “i’ so prufessor, e tu?â€, la meritocrazia a macchia di leopardo, il benessere comunale di facciata…


Questi e tantissimi altri gli ingredienti di questa nostra locale, battipagliese “ITALIAN PIEâ€â€¦





E ora… musica Maestro!


banda_concerti_big





postato da: dottoreinniente alle ore marzo 30, 2007 21:27 | link | commenti (10)
categorie: italia, politica, storia, nazionale, attualità, società, scossa, vomitevole
giovedì, 29 marzo 2007

Quando il qualunquismo diventa di Sinistra...

ovvero: Tanta merda su cui riflettere.


Osservo, sgomento, un nuovo fenomeno, che prende sempre più piede nella nostra Italietta, il qualunquismo di sinistra. Un fenomeno che stupirebbe perfino l'inventore di questo "rivoluzionario pensiero", Guglielmo Giannini. Il qualunquismo in realtà è insito in tutti noi. Chi, ad esempio, non ha mai sentito o detto la celeberrima frase: "destra o sinistra, che cambia? tanto è sempre la stessa schifezza"??? Questo pensiero, risolve tanti piccoli dubbi dell'homo sapiens, ma è chiaro che li risolve respingendoli, allontanandoli e non affrontandoli ed analizzandoli. Il buon Giannini ha strutturato e messo in politica il pensiero che più è radicato in noi. Ricordo mio padre che da bambino mi raccontava di comizi dei primi anni sessanta terminati con la consegna di una scarpa e la promessa di consegnare l'altra se fossero arrivati i voti attesi. La pantomima della politica. Oggi invece c'è chi si atteggia da qualunquista idealizzato (andante con brio, chioserebbe la mia dolce metà). Un esempio lampante è fornito dal Re dei Blog italiani, che peraltro bontà sua spesso offre buoni spunti di riflessione, parlo ovviamente di Beppe Grillo. Non me ne vogliano i grilletti, grillini o grillisti che dir si voglia, il mio ragionamento non si sofferma a quello che ce lo dava lui il Brasile. Il discorso è un'altro: se la sinistra, in Italia, perde la sua funzione storica di movimento innanzitutto culturale e solidaristico non ha più ragione d'essere. Noto con dispiacere un forte movimento che non riconoscendosi più nella politica presente (che per altro fa ribrezzo anche me), ne altera la funzione considerandola portatrice di tutti i mali possibili. La guerra in Afghanistan ci dimostra come serpeggi un moto di idiosincrasia non solo verso le istituzioni politiche, democraticamente elette oltretutto, ma verso un modus operandi, che messosi alle spalle gli schematismi del passato (divisione per blocchi, muri divisori), affronta in maniera matura e consapevole le questioni internazionali. Come diceva Gaber: "Qualcuno era comunista perchè si sentiva solo, perchè glielo avevano detto o perchè non gli avevano detto tutto". La stessa sinistra, però non si mostra così fortemente disgustata da richiami del tipo: "i politici e i legislatori cattolici, consapevoli della loro grave responsabilità sociale, devono sentirsi particolarmente interpellati dalla loro coscienza, rettamente formata, a presentare e sostenere leggi ispirate ai valori fondati nella natura umana", tra i quali rientra "la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna". "I Vescovi sono tenuti a richiamare costantemente tali valori; ciò fa parte della loro responsabilità nei confronti del gregge loro affidato". Sarebbe quindi incoerente - secondo la Nota del Consiglio Episcopale Permanente a riguardo della famiglia fondata sul matrimonio e di iniziative legislative in materia di unioni di fatto 28.3.2007 - quel cristiano che sostenesse la legalizzazione delle unioni di fatto. In particolare ricordiamo l’affermazione precisa della Congregazione per la Dottrina della Fede, secondo cui, nel caso di "un progetto di legge favorevole al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, il parlamentare cattolico ha il dovere morale di esprimere chiaramente e pubblicamente il suo disaccordo e votare contro il progetto di legge".




Che dire: Amen

postato da: TheTripper alle ore marzo 29, 2007 00:18 | link | commenti (3)
categorie: politica, attualità, società, scossa
domenica, 25 marzo 2007

Io penso “sovversivo†perché son vivo…e finché son vivo!

1984

Cari amici “sovversivi†battipagliadalbassiani,

come ho sempre sostenuto e sempre continuerò a sostenere con le mie piccole forze, l’etimologia non deve essere considerata come una noiosa materia scolastica da trascinarsi dietro, ma come una grande compagna di vita che corre in nostro soccorso quando desideriamo liberarci dalle catene dell’ignoranza al potere o quando semplicemente vogliamo muoverci con maggiore scioltezza culturale e intellettuale rispetto a quelli che accettano passivamente il giogo della verità imposta dai vari regimi e dalle varie religioni di stato.

Il verbo “sovvertire†deriva dal latino “subvertere†che significa “rovesciare†o meglio “voltare sottoâ€. Si può voltare un oggetto per osservarne un lato mai considerato; si può rovesciare la famosa medaglia per vederne “l’altra facciaâ€â€¦Così come si può analizzare con occhi critici il discorso di un papa, la dichiarazione di un politico, lo scritto di un intellettuale, il quadro di un pittore, l’articolo di un giornalista. Queste sono operazioni innanzitutto “intellettuali†che richiedono una certa passione per l’indagine dietrologica, un certo acume un po’ innato e un altro po’ acquisito, e infine un grande amore per la verità. Chi per quieto vivere si accontenta di ciò che gli viene spiegato, non può praticare l’arte della “sovversioneâ€.

Perdonatemi questa premessa un po’ lunga e noiosa, ma poiché l’equivoco è sempre in agguato e la “diversità†(nel senso più ampio possibile del termine, compreso quello del semplice “fare†nella società) è stata sempre braccata fin dai tempi della scoperta del fuoco, è necessario difendersi prima di tutto da un punto di vista culturale (non c’è cosa più letale dell’isterismo sociale unito all’ignoranza!) e poi anche, se necessario, da un punto di vista giuridico in riferimento a quella necessaria e dimenticata “prudentia†del diritto… Ci vuole prudenza ed “esperienza†nel giudicare, altrimenti si compie solo una grande opera mediatica di “sputtanamentoâ€!



Quando sentiamo le notizie dei telegiornali in cui annunciano la cattura di un terrorista di Al Qaeda o l’estirpazione di una colonna delle nuove BR che si prepara a compiere un attentato, tutti quanti noi, amanti della pace e del confronto onesto ed intellettualmente equilibrato, tiriamo un sospiro di sollievo e ci sentiamo più sicuri e fortunati per aver avuto la fortuna di essere nati in un paese progredito che ci fornisce una “coperta di Linus†contro la violenza impari di chi colpisce vigliaccamente persone inermi. Nessuno di noi, credo, desidererebbe essere sgozzato da un talebano o sequestrato da un nucleo di persone politicamente esaltate che credono di cambiare il mondo con la violenza.

Ma - c’è sempre un “ma†nella vita di ognuno di noi e nella vita sociale di cui siamo partecipi - proprio in nome di quel sacrosanto “voltare sotto†a cui accennavo nella premessa, dobbiamo autorivolgerci alcune domande, se non vogliamo tradire il nostro essere “sovversivi†da un punto di vista prima di tutto intellettuale.

Non è un mistero per nessuno di voi, credo, l’esistenza di ECHELON e di altre forme tecnologicamente avanzate di controllo con cui, “quelli†deputati alla salvaguardia della nostra sicurezza e alla prevenzione dei crimini (ricordo con nostalgia l’intelligente intervento di Goffredo Fofi alla Feltrinelli di Napoli, anni fa, quando c’era già l’odore di una seconda “preventiva†guerra in Iraq e contemporaneamente usciva nei cinema il film “Minority report†di Spielberg in cui si affrontava l’argomento della fallacia insita nel sistema della “Pre Crime†inventata dalla penna di uno dei grandi maestri della fantascienza moderna, Philip K. Dick, anch’egli sovversivo, drogato e anti-nixoniano), applicano un filtro generalizzato in cui “catturare†la parola incriminata o da incriminare. Per chi, come me, si occupa, seppur marginalmente e seguendo una certa passione coltivata modestamente utilizzando i mezzi dell’autodidattica, di letteratura e quindi di PAROLA, non può non prendere in considerazione il meccanismo d’indagine “letterario†adottato da Echelon & Company… Come molti di voi sapranno, questo sistema prevalentemente angloamericano (che vede marginalmente la partecipazione anche di altre “nazioni cuscinettoâ€, come l’Australia e la Nuova Zelanda, ma che in realtà, come è ormai abitudine del governo degli USA, servono solo a dare un aspetto fasullo di consenso internazionale…che in realtà non c’è e viene subdolamente imposto da Zio Sam!) conosciuto con il nome di Echelon (sistema nato dapprima utilizzando l’alibi della onnipresente e necessaria “sicurezza internazionale†con cui i nipoti di Zio Sam c’hanno propinato un mucchio di fandonie e in seguito finalizzato, invece, al controllo commerciale e politico del mondo! Altro che… il Signore degli anelli….!) si basa su una filosofia prevalentemente “pescherecciaâ€: nel senso che una serie di potentissimi “computer-vocabolarioâ€, con dentro un numero indefinibile di termini incriminabili o già palesemente incriminati, svolgono la funzione di “rete†con cui “pescare†quegli utenti “pericolosi†che usano parole altrettanto pericolose del tipo “neonazismoâ€, “esplosivo C4â€, “Presidente Bushâ€, “occupazione dell’Iraqâ€, “Seattleâ€, “Genovaâ€â€¦ecc. ecc. ecc.

Napoli è un po’ meno nel mirino del vocabolario di Echelon perché la città partenopea, pur essendo sede Nato, è più associata a riferimenti “pericolosi†dal punto di vista dietetico come l’orata all’acqua pazza di “Gigin ‘o zuzzusâ€, come l’ottimo caffè di Scaturchio da accompagnare con la “sfogliatella alla ricotta†o la “coda di aragosta†con panna che vendono in un bar vicino alla stazione centrale…

A parte gli scherzi, mi rimangono sul groppone un paio di domande che devo assolutamente vomitarvi addosso con la speranza di accendere un ennesimo dibattito culturalmente e politicamente onesto:

- ammettiamo che nella vasta rete di Echelon o delle nazionali “sorelle minori†vadano a finirci queste benedette parole sospette concepite dai quasi ignari utenti, CHI, TRA GLI INQUIRENTI, POSSIEDE QUELLA NECESSARIA PREPARAZIONE INTELLETTUALMENTE APERTA ED ELASTICA IN GRADO DI DISTINGUERE IL VERO CRIMINALE DAL “SOVVERTITORE†CULTURALE? Mi spiego meglio: Echelon, come dicevo, è un sistema basato sul lavoro di computer, ma alla fine (per fortuna o purtroppo) l’interpretazione delle analisi viene affidata comunque ad un essere umano che, in quanto tale, può essere fallace o, peggio ancora, culturalmente, politicamente, filosoficamente, intellettualmente PLAGIATO o semplicemente “stupidoâ€, per non dire ignorante! Insomma: dov’è o su che cosa si basa la “scientificità†di Echelon e degli altri sistemi di controllo avallati dai vari governicchi locali? Persino il pescatore, una volta tirata la rete in barca, comincia l’opera di selezione tra i pescetti piccoli da rigettare in mare perché invendibili sul mercato e il vero stock di pesce che farà fruttare un bel po’ di soldi una volta attraccati in porto!

- domanda numero 2: ammesso che Echelon abbia una sua infallibilità e scientificità (cosa di cui non sono tanto convinto e invito tutti, a conforto di ciò che dico, a visionare i seguenti film: “Nemico pubblico†e il già citato “Minority reportâ€â€¦ ma ve ne sono anche altri!), QUANTO INFLUISCE L’ISTIGAZIONE DEL POTENTE DI TURNO (o peggio: dell’amico del potente di turno!) SULL’INTERPRETAZIONE DEI DATI o peggio ancora CHI CI DICE SE LE INDAGINI NASCONO TUTTE DA UNA “NATURALE†ROUTINE CHE PORTA CASUALMENTE A SEGUIRE UNA PISTA O SE INVECE NON SIANO IL FRUTTO ACERBO DI UN PLAGIO ARCHITETTATO DA CHI FA QUESTO PER MESTIERE? Esistono personaggi subdoli e striscianti che serpeggiano tra chiese e palazzi di potere in cerca di giustizie personali più che di Giustizia. Sono questi perbenisti che, mascherandosi da “bravi ragazzi†dal crocifisso facile aizzano, in nome di Dio e dello Stato, i “cani da guardia†del benessere pubblico verso sedicenti “sovversivi†che hanno la sola colpa di possedere un (provvidenziale!) pensiero “trasversale†e non per questo dannoso per l’ordine pubblico… Esistono personaggi “veramente pericolosi†che non verranno mai infastiditi dal “braccio forte†della Giustizia perché troppo ben nascosti sotto le sottane di papi, cardinali, vescovi, ministri e mamme… E’ proprio sotto quelle sottane che dobbiamo andare a scovare i “mostriâ€, i “compagni di merendeâ€, gli “Una Bomberâ€, i “servizi segreti corrottiâ€, i “pedofili†che vogliono fondare i partiti, i “crociati†che utilizzano la chiesa e la religione come un grimaldello per gli affari propri, i “settari†travestiti da indiscutibili e intoccabili uomini di cultura, le mogli dei professionisti che si danno alla pornografia, i “finti indignati†che abbracciano le cause altrui tanto per farsi pubblicità, quelli che organizzano inutili concerti con bande musicali mentre le città crollano e vanno socialmente in pezzi, i pseudocattolici (non offendendo quelli veri) che querelano Celentano e Dan Brown, i parroci “impegnati†peggio dei ministri che hanno dimenticato cosa significa essere cristiani… Questi sono i sovversivi della nostra società! Che fanno ostruzionismo e bloccano il vero progresso culturale e intellettuale.

Ma sappiamo benissimo che “tutela della legge†e “libero pensiero†sono come l’aceto e il bicarbonato di sodio mescolati in una bottiglia chiusa! Scoppiano…!

Solo il tenente Colombo si fermava a “pensare†tornando più volte indietro sui propri passi… Tutti gli altri si limitano ad eseguire! Che tristezza!

Il meccanismo burocratico e tecnologico su cui poggiano tali sistemi sofisticati di controllo è costituito, sì, da professionisti e da zelanti operatori in divisa che compiono le loro giuste battaglie digitando su una tastiera, ma CHI CI DICE CHE A MONTE DI TALI PERSONE NON CI SIA UN “PRIMUM MOVENS†CORROTTO E FACILMENTE INFLUENZABILE DA CHI UTILIZZA IL POTERE COSTITUITO PER FINI PERSONALI? Su ragazzi! Non sto svelando nulla di nuovo, anzi temo di offendere le vostre intelligenze con questo post inutile… Ma erano domande che volevo e dovevo porgere a questo blog.



Insomma, detto in parole povere: “CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE?â€



LEGGETE E SOVVERTITE!


postato da: dottoreinniente alle ore marzo 25, 2007 16:25 | link | commenti (6)
categorie: politica, attualità, società, scossa
giovedì, 22 marzo 2007

Il Motore di Schietti

Oggi vorrei,cari amici "battipagliadalbassiani",ammorbare i vostri già provati coglioni con un argomento tanto pesante quanto importante;cioè troppo!!! Il "Signoraggio"(vedi tra precedenti post del Blog) ed il "Motore di Schietti",sono due argomenti tabù(diciamo pure meritevoli di censura)perfino nel Blog di Beppe Grillo! Già,proprio quel Grillo che è lo sputtanatore per antonomasia;il controinformatore impavido;il super eroe che aborra la menzogna e disseppellisce le verità occultate! Io ammiro fortemente il profeta comico genovese,tant'è vero che,quotidianamente,scrivo commenti al vetriolo(nel senso che digito proprio sotto effetto inebriante di vetriolo,al quale sono oramai immune ed assuefatto)nel suo affollatissimo Blog;ma provo,ancor di più,una forte idiosincrasia verso ogni forma di CENSURA! Per cui...

                                                    IL MOTORE DI SCHIETTI

Domenico Schietti è uno dei promotori del Programma per l'eliminazione della Povertà nel Mondo entro il 2010 ,e tra le sue iniziative c'è anche il prototipo del motore da lui inventato! L'invenzione si propone di trarre lavoro dalla forza di gravità e dalla spinta di Archimede  ,realizzando un motore capace,se abbinato ad un alternatore,di produrre energia elettrica a costo praticamente nullo! Questa invenzione,che utilizzerebbe quindi una fonte di energia pulita e totalmente rinnovabile, sarebbe la panacea per tutti i problemi energetici che affliggono l'Umanità! Se siete curiosi di sapere come funziona tecnicamente questa invenzione, definita da molti come la più "grande invenzione della Storia" ,cercate su internet! Attualmente il milanese Schietti vive,insieme a molti suoi sostenitori,in clandestinità,in quanto perseguitato e minacciato(non dal Lupo Cattivo,ma da i petrolieri "morattiani"!) affinchè non divulghi il suo motore! Il glorioso fratello-compagno Beppe Grillo,forse minacciato insieme alla sua numerosa   figliolanza e a sua moglie,censura questi argomenti;SognoRosso,che ha nel suo pene l'unico suo grande amore (e quindi il suo unico motivo di ricatto!),ha deciso di denunciare attraverso "Battipagliadalbasso" questa realtà!...Oh,al massimo possono evirarmi!...Cazzo,non ci avevo pensato!  No,lobbisti del petrolio,non toccatemi "Gilette"(il meglio di quest' uomo)! Cancello tutto! Davvero! Ma non tagliatemi l'amica minchia,vi prego...!                                              "VOMITARE E SOVVERTIRE"                                                                                                                                         

postato da: SognoRosso alle ore marzo 22, 2007 15:39 | link | commenti (5)
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mercoledì, 21 marzo 2007

L'Italia, lo Stato Pontificio

Il buon Ratzinga, evidentemente, pensa che l'Italia sia un mero perimetro dentro cui fare e disfare quello che meglio crede. Non voglio contestare, essendo un cristiano disinteressato, i regolamenti interni alla Chiesa, eppure ce ne sarebbe da dire... come non ricordare, ad esempio, la storia (insabbiata) dei preti pedofili, i regolamenti discriminatori nei confronti delle donne, il rifiuto di servire la comunione a persone separate, e tutti i secoli fitti di storie cui sappiamo e sapete... Ebbene, questo può anche non interessarmi, perchè non iscritto nelle liste clericali, ma quando il Ratzinga ci tempesta i maroni con i richiami ai politici cattolici di manifestare la propria fede negli atti pubblici, allora mi incazzo. La fede dovrebbe essere un fatto interiore e personale (anche su questo ha avuto da ridire), invece rischia di diventare discriminante nella vita politica di uno Stato Laico. Il Papa si fa paladino della famiglia quando poi ai suoi presti è fatto divieto di crearla. Si fa paladino della lotta contro gli anticoncezionali (che riducono rischi di malattie) ma ai suoi preti è imposta la castità. Potrei continuare...


Oggi, inoltre, si torna a parlare di celebrare la messa in latino, ma la gente non conosc<e nemmeno l'italiano...


Caro Ratzinga, grazia prena. 

postato da: TheTripper alle ore marzo 21, 2007 14:38 | link | commenti (2)
categorie: società, scossa
martedì, 20 marzo 2007

...io bevo "LARTE SCREMATA". E tu?

Inaugurata il prossimo 24 marzo, questa mostra d'arte dal titolo warholiano che durerà fino all'8 aprile, rappresenta l'ennesima occasione per smuovere culturalmente e artisticamente questa cittadina-dormitorio! Sarà l'occasione, inoltre, per avvicinarsi all'arte INFORMALE e non solo...!
Un attimo di distrazione dalle dinamiche politiche pre-elettorali che ci stanno corrodendo da mesi...(E ci stanno rompendo!)
Perchè come dicevano i futuristi prima di vendere il cervello al fascismo e come avrebbero scritto più tardi alcuni sessantottini illuminati sui muri di Parigi durante il Maggio parigino: "L'IMMAGINAZIONE AL POTERE!" O se vi piace di più: "POTERE ALL'IMMAGINAZIONE!"
locandina(lartescremata)
postato da: dottoreinniente alle ore marzo 20, 2007 21:28 | link | commenti (2)
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sabato, 17 marzo 2007

"La rivoluzione" di Carlo Pisacane...

la_riv_di Carlo Pisacane
postato da: dottoreinniente alle ore marzo 17, 2007 18:52 | link | commenti
categorie: storia

Le Piazze della Repubblica...

"Monumento ai rialzati"

(dal diario personale di un disertore: venerdì 4 Settembre 1965)

Forse per seguire il macabro gusto di un’epoca trascorsa al suono dei tamburi marziali; forse per alimentare quel sentimento patriottico a cui soldati e generali - spesso e volentieri con la silenziosa e comprensiva latitanza spirituale dei primi - fanno riferimento nei loro alzabandiera. Forse, ancora, per nutrire le storie paesane di eroici ritorni da russie improbabili o per far versare lacrime a mia zia che si commuove sentendo le bande militari. Forse per tutti questi motivi o per nessuno di essi, si ergono e sopravvivono al tempo, nelle distratte piazze trafficate delle nostre nevrotiche città o nei piccoli paesi tra un gruppo di vecchietti nostalgici e una fresca fontana, si ergono – dicevo – i monumenti ai caduti.
Simboli eterni di un senso del dovere strappato con melliflua destrezza da parte di quei giocolieri tanto bravi a farci credere che il nemico andava battuto non tanto perché anch’egli simbolo controlaterale di un inganno perpetrato in nome del potere economico, ma in quanto potenziale stupratore di mogli e squartatore di pargoli.
Il nemico: anch’egli spinto verso di noi come quando all’inizio di una rissa nessuno prende l’iniziativa per dare il primo colpo e la folla alle spalle spinge i contendenti l’uno verso l’altro perché ha già puntato una cifra sul presunto vincitore e vuole portare i soldi a casa.
I politici scommettono, i generali lanciano i dadi e i soldati pregano affinché esca il numero giusto!
Nelle nostre piazze… Sotto la pioggia e la neve; con il sole e il vento un soldato di bronzo, invecchiato dall’acqua, dal tempo e da colombi irriverenti, grida eternamente l’ultimo assalto scultoreo verso un nemico che in realtà non vede ma che è costretto a vedere facendosi spazio nella mente tra i volti di mamme e sorelle o di figli “sentiti†nascere e mai visti… Occhi di bronzo e senza pupille, persi tra l’edicola e la pasticceria di una rilassata italietta ossequiosa e benpensante…
In una mano stringe l’itala bandiera… Ma se potesse scegliere nel momento esatto in cui vede la punta del proiettile entrare nella sua carne nostalgica di femminee carezze e di soleggiate gite al mare, se potesse scegliere, getterebbe il tricolore per riprendere in mano la sua chiave inglese, il suo erpice abbandonato nel capanno, il suo martello per piantare chiodi nel legno di una casa di campagna da riparare…
Sulla base della statua una lunga serie di nomi e di date traccia la strada della nazione verso il cosiddetto “inevitabile progressoâ€â€¦ Ma chi vi ha chiesto di tracciarla con il loro sangue? Non è forse degna la vita di un pallido pediatra alle prese con le diarree dei tanti bambini nati tra le sue mani? Non traccia anch’egli un suo progresso? E se indaghiamo nella vita di quel silenzioso pediatra non scopriamo che ebbe il coraggio di disertare quella lunga fila di nomi che ogni mattina legge con la coda dell’occhio sulla base del monumento mentre passa per la piazza e si dirige verso il suo studio? Allora, signori miei, non ci resta che alzare, nella nostra architettonica fantasia, un monumento ai rialzati.
Un monumento per tutti quelli che ancor prima di cadere hanno avuto la lungimirante e salvifica codardia nel rialzarsi, uscire dalla trincea e tornare a casa…
A casa: dove tutto conta ed ha un valore. Un valore più grande di quello nazionale.
Una casa dove ci sono i libri amati e non bollettini ufficiali; dove ci sono le foto di famiglia e non le ipocrite scene disegnate sulla “Domenica del Corriereâ€; dove poter rivedere i volti sognati durante una notte di pioggia sul fronte e non la faccia insanguinata di un compagno strappato da una cattedra di latino al liceo; il caldo tepore di ricordi personali e non le massime scritte sui muri da un dittatore pazzo; il libero arbitrio di un giornale da leggere in veranda e non l’elenco dei morti sul fronte dell’anno 1917; il soave suono del caffè che sale e non il fischio di una locomotiva che riporta a casa pezzi di soldati; la carezza di un gatto che chiede un tetto e un paio di gambe da colonizzare e non la dura pelle di un mulo che trasporta cannoni in alta montagna; il tappo di un profumo femminile lasciato per caso sul lavandino da una moglie distratta e non una bomba a mano attaccata alla cintura…
Evviva il riprovevole disertore: ribrezzo per ogni generale; vergogna del padre interventista; pecora nera per il fratello mutilato in guerra…
Addio “Sezione Mutilati di guerraâ€!!! Con le mie gambe vado veloce verso la fabbrica di bottoni che ho aperto nel dopoguerra. Ebbi l’idea di vendermi i bottoni dorati della mia “divisa da disertore†per pagarmi il biglietto ferroviario con cui sono tornato a casa. E con le maniche del mio pastrano da trincea ho confezionato le pattìne con cui scivolo sui pavimenti incerati di mia moglie… Che spasso!
Sono un uomo casalingo e felice: se mio figlio mi chiede della guerra, gli mostro i sentieri di campagna colmi di silenzio, respiri e more. Quando mi domandano se mi sento italiano, rispondo che se una persona ha il piacere di mangiare un pomodoro cresciuto sulla propria terra, allora diventa un tutt’uno con quella terra… Non importa quale nome abbia quel luogo…!
La terra siamo noi e abbiamo lo stesso diritto di entrare a far parte del “ciclo del carbonio†di una qualsiasi altra persona che si definisca “nazional-patriottico-popolareâ€!
“Libro e moschettoâ€: ma quale libro? Forse uno di quelli che non fa pensare o che fa pensare solo in una direzione? Forse uno di quei libri stampati solo per far volume in biblioteche di regime?
Evviva i rialzati che, pur piangendo per i compagni caduti, non resteranno un minuto di più su quei campi maledetti di sangue e fango.
Evviva i disertori di ogni guerra che dopo aver gettato il fucile hanno dovuto affrontare il plotone del pregiudizio e che tradendo il cosiddetto “senso comune†hanno seguito l’egoistico progetto del “si salvi chi può!â€
Evviva gli esistenzialisti che hanno atteso la fine della guerra nascosti in un fienile con la calda e morbida compagnia di una contadina ucraina…
E se questo mio discorso non convince i fautori del “qui o si fa l’Italia o si muore!â€, allora rinuncio al mio monumento ai rialzati e me ne andrò tra gli sberleffi di chi si sente vivo tra le cannonate di un’ennesima guerra. Consapevole del fatto che le guerre silenziose di anime sporche d’inchiostro, non fanno notizia…
I motivi di una guerra non sono mai quelli che ci vengono presentati nei telegiornali. Dopo anni e anni dalla fine di una guerra si scoprono sempre nuovi movimenti, nuovi segreti, nuove menti, nuovi statisti che pilotano milioni di cervelli e di corpi verso egoistiche trincee camuffate da valori nazionali.
E allora, prima che l’ennesima madre pianga il proprio figlio credendolo sacrificato per la patria, erigiamo un monumento ai rialzati sotto cui ridere e cantare… Non un monumento su cui porgere patetiche corone di fiori, ma un luogo in cui incontrarsi con gli amici vivi profumati di mosto e sughero.
piazza della repubblica
postato da: dottoreinniente alle ore marzo 17, 2007 10:46 | link | commenti (1)
categorie: italia, politica, storia, nazionale, società
mercoledì, 14 marzo 2007

Pinocchio e Osama Bin Laden.

La voglia di crescere è coronata di errori e di continue cadute verso l’animalità.
Il burattino di legno che vuole diventare un bambino vero non rispetta le regole della società verso cui combatte, ma di cui vorrebbe far parte… La “fata-Nato†lo punirà severamente perché il PinocchiOsama dice bugie e camuffa le sue cruenti operazioni finanziarie (perché così devono essere considerati gli attentati dell’11 Settembre) mandando Lucignoli sconsiderati nel paese dei balocchi (gli USA) per assaporare la bellezza della libertà tra le luci di New York e i grattacieli di Manhattan.
Osama è un esagerato Black Block anti-global che invece di usare sanpietrini e segnali stradali per spaccare vetrine e filiali dell’Adecco, usa aerei e kamikaze per punire il demonio economico in cui egli stesso è invischiato (vedi fondi ramificati e prestanome sparsi nel mondo per far soldi: la causa lo esige…Certo! Combattere un potere economico con altri soldi: una sorta di cura omeopatica dettata dal Corano).
Diventando globalizzatore del terrore!
Il mastro Geppetto della situazione (la parte buona della comunità islamica), da cui prende origine il figlio sconsiderato e indisciplinato tanto voluto e adesso tanto temuto perché scomodo, si taglia la barba prima che le truppe anglo-americane entrino a Kabul distribuendo calze di seta sotto i burcha e conquistando con la Nutella i denutriti bambini dei Talebani.
Rinchiuso nella pancia della balena Roma, il vecchio re dell’Afghanistan guarda con preoccupazione il suo paese in cui dovrà tornare dopo l’esilio piacevole tra i negozi di piazza di Spagna.
In questa folle partita a scacchi il Mangiafuoco Bush perde le due torri, ma riesce a compiere un arroccamento con le sue truppe scelte difendendo la regina araba e la principessa israeliana. Il Mangiafuoco Bush si emoziona dinnanzi alla storia dei bambini afghani e con uno starnuto di commozione spruzza bombe intelligenti sui Talebani e doni sui bambini (a volte inverte i propositi mandando bombe ai bambini e doni ai Talebani… Ma non importa…! Sappiamo tutti che gli americani sono dei campioni di “fuoco amicoâ€: l’importante è che sulla lapide del soldato ci sia la dicitura: “morto per la patriaâ€).
Ma intanto il burattino Osama non cresce e anzi rischia di bruciare le sue gambe di legno nel fuoco delle bombe che i B-52 distribuiscono con scientifica omogeneità su tutti i “punti caldi†del paese, moschee e stalle comprese. La fata non lo perdona più e il naso cresce a dismisura dinnanzi alla telecamera di Al-Jazeera che riprende le sue confessioni distruttive pseudo-religiose ringraziando un Dio che viene sempre tirato in ballo quando le responsabilità sono troppo grosse per un uomo solo.
Caro PinocchiOsama: se non avessi venduto il tuo abecedario alla fiera del Jihad, ora sapresti cosa c’è scritto nel Corano…
Ahhh!!! Pinocchio, Pinocchio! Quando capirai che per entrare nel mondo dei grandi bisogna crescere e rispettare le regole? Prendi esempio dagli alunni del G-77. Tu ed il tuo amico Omar-Lucignolo non rivedrete mai più le giostre del paese dei balocchi come vi succedeva da giovani nei vostri viaggi di famiglia in occidente. Avete marinato la scuola dell’ONU e tutti i saggi democratici del Demonio Occidente vi hanno bocciato l’11 Settembre in tutte le materie.
Il Gatto e la Volpe ti hanno consigliato di nascondere sotto terra i tuoi zecchini d’oro, ma non li troverai mai più perché le polizie di tutto il mondo hanno già scoperto i tuoi nascondigli segreti in Svizzera e Arabia…Volevi andare in America per cercare il tuo “babbo†perduto ma qualcosa ti ha offeso e sulla via di Kabul subisti la folgorazione del Jihad. A colpi di Corano e petrodollari hai alcolizzato le anime di Atta & Company, dirigendoli verso le torri del paese dei balocchi. Sono ancora molto arrabbiati con te , caro PinocchiOsama, per quella faccenduola dell’11 Settembre…!

Non credo che questa volta diventerai bambino.

Con la tua testa di legno forse sei bruciato nella sala udienze di Tora Bora mentre l’alito di Bush riscaldava il tuo ultimo narghilè. Alcuni dicono che sei ricoverato in una comoda clinica svizzera e presto ti vedremo a Cortina per organizzare una valanga-attentato con cui seppellire i borghesi occidentali mentre sciano sulla neve finta.
Ma intanto la gente muore di fame a Kabul e dintorni…
E la favola continua tra asini internazionali e i veri burattini che siamo noi. (26/12/2001)

Nella foto: nel cerchio rosso, PinocchiOsama nel paese dei balocchi...
binladen_lg
postato da: dottoreinniente alle ore marzo 14, 2007 22:50 | link | commenti (3)
categorie: politica, storia, attualità

Affettuosità...

Mi preme segnalarvi l'attività artistica di un nostro concittadino, che spopola in internet con i suoi divertentissimi video. Si chiama Giampiero D'Amato e tiene anche una rubrica su "Il castello di vetro"... aggiungo dei link dove potrete gustarvi le sue "performance".... ah sò poliglotta!!!


http://ipreoccupati.altervista.org/


http://www.studenti.it/universita/fuorisede/


http://www.gimada.com/progetti.html


http://gallery.giovani.it/utente/gimada.html


questo è esilarante: http://gallery.giovani.it/utente/gimada_105378.html


ciao a tutti


Vai Giampiero, continua così...

postato da: TheTripper alle ore marzo 14, 2007 01:20 | link | commenti
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