
...ci sentiremo,perlomeno,più sollevati! Il "V2 DAY" è un'iniziativa lodevole! Forse sarà vero che Beppe Grillo ha un tenore di vita contraddittorio rispetto alle sue esternazioni; forse sarà vero che Beppe Grillo è un comico satirico occultamente autorizzato dal Sistema; forse sarà vero che Beppe Grillo suda troppo dalle ascelle...insomma,tutti questi luoghi comuni sull'artista genovese possono avere benissimo un riscontro reale,ma resta il fatto che l'Informazione in Italia è davvero palesemente e incofutabilmente parziale e/o pilotata!!!
Lo so; ne sono perfettamente conscio: la Proposta di Legge di Iniziativa Popolare che scaturirà dalla raccolta firme, durante il V2 Day, sarà fatta a cupp'tiell' in Parlamento e cestinata,come avvenuto con la Proposta presentata dal Grillo Sparlante dopo l'8 Settembre! Tuttavia il senso intrinseco della battaglia,credo,sia di tutt'altra natura: gli italiani sono perfettamente consapevoli di essere quotidianamente manipolati nelle loro opinioni quotidiane, dai mass-media,e pertanto mandano caldamente a fare in culo-consigliando peraltro di astenersi dall'uso diseducativo della vaselina&derivati vari- il Regime Democratico attualmente vigente in Italia,con tutti i suoi Servi e Foraggiatori! Oh! Non vi sentite già più alleggerit,fratelli battipagliadalbassiani? Io sì!
SognoRosso e i guagliun' della sempre presente Associazione culturale "Aut Aut" saranno presenti domani,a partire dalle 10 del mattino( salvo 'suonn' p'sant'!) all'imbocco di via Italia,per cominciare la raccolta firme atta essenzialmente ad ottenere i seguenti risultati:
1) ABOLIZIONE DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI,ORMAI ORGANIZZATI A MO' DI CASTA PARA-POLITICA
2) ABOLIZIONE DEI FINANZIAMENTI PUBBLICI DA UN MILIARDO ALL'ANNO ALL'EDITORIA,GIA' INGRASSATA DALLE VENDITE E DALLA PUBBLICITA'
3) ABOLIZIONE DELLA "LEGGE GASPARRI",LA QUALE CONSENTE ANCORA A RETE4 DI TRASMETTERE IN MANIERA VERGOGNASAMENTE ABUSIVA DALLE FREQUENZE DI EUROPA7,EMITTENTE QUESTA ILLEGALMENTE BOICOTTATA! A CAUSA DI TALE PERDURANTE MERDATA, LO STATO ITALIANO (NOI!!!) DOVRA' PAGARE FIOR DI EURI PER SALDARE UNA MOSTRUOSA MULTA COMMINATAGLI DALL' UE
"Scetateve guagliù,scinnit' in miezz' a via, ca cu' 'stu sole 'e criminal' sta annanz' 'a television',wè..." - 99 POSSE
"VOMITARE&SOVVERTIRE"

Una due giorni all’insegna delle nobili arti della scrittura, della musica, della pittura, della scultura e della recitazione.
E’ la seconda edizione di “Equilibri”, iniziativa incentrata sulla diffusione della scrittura quale mezzo per raccontare la nostra vita e sulla promozione del libro quale mezzo di divulgazione della stessa, ideata e realizzata dall’associazione culturale Aut Aut, che si terrà a Battipaglia il 19 e 20 aprile prossimo, nei locali de “Il Punto” in Via Roma. Sono tre le opere letterarie che saranno presentate quest’anno. Aprirà sabato 19 alle 18.00 il saggista Marcello Ravveduto, con il volume “Napoli… Serenata calibro
Domenica 20 alle 19, invece, ci sarà la presenza dello scrittore potentino Gaetano Cappelli e del suo romanzo “Storia controversa dell’inarrestabile fortuna del Vino Aglianico nel Mondo” con la partecipazione di Ernesto Giacomino e di Alfonso Pace. Alle 21.30 il concerto della band salernitane de “Il pozzo di San Patrizio”, reduce dai successi dei maggiori festival folk europei che li hanno visti protagonisti. A cornice della due giorni, la mostra di sculture lignee del M° Pasquale Ciao, di ritorno da una seguitissima (3.000 presenze in un week-end) personale a Castel S.Angelo a Roma, e delle tele dello street artist Luispak.
Per info: www.associazioneautaut.it
L'Italia è «Berlusconia», il Cavaliere è inaffondabile, ha vinto «alla grande» e strappato un «trionfo», ma ora ha parecchie grane da risolvere: Alitalia, riforme, crisi economica e non solo. C'è anche un processo che lo aspetta. Tra stupore e incredulità, i siti dei media esteri danno rilievo alla notizia della vittoria di Silvio Berlusconi, mostrando spesso scetticismo e cautela sul dopo elezioni, segnato dalla svolta a destra.
Un ritorno al potere «rimarcabile», scrive il Financial Times, ma la vittoria è stata resa possibile dagli alleati di destra e saranno loro ad avere il controllo. «Resta in dubbio se l'Italia assisterà a una nuova era di stabilità politica», scrive il quotidiano economico britannico, «la coalizione di centro-destra ha perso la voce moderatrice dei cattolici di centro». Il Cavaliere torna al potere «grazie all'alleato post-fascista», titola l'Independent, riferendosi a Gianfranco Fini. Per il Guardian sarà «il governo più di destra» che l'Italia abbia avuto da quando Berlusconi è arrivato al potere la prima volta, nel 1994. Il premier dovrà «prendere sul serio» la Lega Nord, «virulenta» e anti-immigrati, che ha ottenuto un risonante «trionfo». Per la prima volta dal dopoguerra, il Parlamento italiano sarà diviso tra due gruppi principali, «il che dovrebbe portare stabilità». Ma «il trionfo di Berlusconi manderà un brivido di apprensione a Bruxelles», dove è di fresca memoria «il modo in cui ha mandato i conti pubblici fuori controllo, minacciando la stabilità dell'euro». Il Times di Londra lo definisce un uomo «irreprimibile», «troppo attaccato agli interessi acquisiti e troppo perseguitato da accuse di corruzione per essere l'uomo scelto dagli italiani per ribaltare il declino economico e sociale del Paese». È il Telegraph a ricordare, con un titolo a parte, che il processo nei confronti di Berlusconi, accusato di corruzione, riprenderà venerdì a Milano. «Il caso probabilmente andrà per le lunghe, ma l'Italia ha deciso»: «i suoi penosi, risultati di governo, le sue gaffe comiche e i suoi scontri con la giustizia non sono un ostacolo alla carica più alta». Intanto l'Italia - dice un altro titolo del Telegraph - è «il malato d'Europa».
La lista dei dossier caldi viene snocciolata dal francese Les Echos: il quotidiano economico francese spiega che il governo di Romano Prodi potrebbe restare in carica per gli affari correnti parecchie settimane, «eppure ci sono parecchi dossier urgenti che attendono decisioni», a cominciare dall'Alitalia. Berlusconi «continua a lasciar planare l'idea che un gruppo di uomini d'affari italiani, da solo, o con partner stranieri» possa acquisire la società. Non c'è da stupirsi dunque se Berlusconi «promette mesi difficili» come titola il Nouvel Observateur sulla home page del suo sito, sottolineando due priorità, emergenza rifiuti e Alitalia. Le Monde parla di «larga vittoria», Le Figaro è più colorito: «L'inconsumabile Cavaliere seduce sempre l'Italia». Per il quotidiano conservatore è «una personalità fuori dal comune, eccessiva e pazzerella», è «l'antitesi del politicamente corretto», eppure, «inaffondabile, è sopravvissuto ai magistrati, ai pessimi risultati economici, agli attacchi della sinistra e perfino al ridicolo». Secondo Le Figaro, Berlusconi domina sulla destra e Fini si accontenta del ruolo di secondo. «Una vittoria grazie alla destra dura», scrive Libération: secondo il foglio di sinistra, il Cavaliere «è ormai ostaggio di questo alleato ingombrante», la Lega Nord. La Sinistra Arcobaleno è stata «laminata». «Anche a destra – osserva Libération – la scelta del voto utile sembra essere stata determinante. L'Italia si incammina verso il bipartitismo».
«Berlusconia» è il titolo di un'analisi del quotidiano spagnolo El Pais: l'Italia – commenta Lluis Bassets - è segnata dal «trionfo del berlusconismo e dalla sua adozione come ideologia maggioritaria consacrata dalla società italiana». Una delle cose più «inspiegabili» per la metà dell'Italia apertamente ostile alla confusione permanente tra i suoi interessi privati e responsabilità politiche, «è il prezzo nullo pagato per i suoi errori». «L'Italia si pone nelle mani di Berlusconi», è il richiamo di cronaca sulla home page di El Pais, che dedica un altro titolo alla sinistra sparita: «Il voto utile fa sprofondare i comunisti». Toni meno negativi su El Mundo: «L'Italia affida a Berlusconi il terzo mandato per salvare il Paese dalla crisi»: «I risultati danno un certo margine di manovra per affrontare le riforme», scrive questo quotidiano spagnolo. Ma La Lega Nord è definita «il tallone d'Achille» del Cavaliere. Il problema più immediato, secondo un commento di Felipe Sahagun sulle «sfide» che lo attendono, «sarà di controllare le tendenze xenofobe e separatiste della Lega Nord». Secondo El Mundo, con questo «trionfo», Berlusconi potrà «rafforzare il suo impero Fininvest, mantenere l'impunità giudiziaria e, se lo fa bene, succedere a Giorgio Napoletano quando finirà il suo mandato, nel 2013».
Berlusconi primeggia anche sui siti della stampa Usa. Incredulo il Time: «Solo in Italia poteva essere eletto», scrive il settimanale americano, che parla di «inspiegabile chimica politica». «È l'unica figura in Occidente che gioca con le sue regole e spesso non sembra soffrirne le conseguenze». L'International Herald Tribune e il New York Times cercano spiegazioni: «Con l'economia malata, l'Italia frustrata sceglie Berlusconi»: «Non è chiaro – scrive Ian Fisher – se gli italiani lo abbiano votato per affetto o perché, come dicono molti esperti, perché era la scelta meno peggiore». Il Washington Post ne pubblica un profilo «Mogol e politico» e nelle cronache sottolinea l'economia in stallo dell'Italia. «Vince alla grande», titola il San Francisco Chronicle, mettendo on line un servizio Ap – ripreso anche sui siti di Cnn e Usa Today – che ricorda la lista dei problemi sul tavolo. «Adesso – scrive il Wall Street Journal – l'interrogativo è se può mantenere una promessa fatta 14 anni fa, quando fu eletto per la prima volta: trascinare il Paese fuori da una prolungata codardia politica che ha succhiato la vitalità dell'economia e prosciugato la fiducia dei cittadini nei loro leader». L'Italia appare al Journal «congelata nel tempo» e in alcuni casi, «è andata indietro».
In sintesi: Guagliu', mamma e che figura 'e merda internazionale...
C’è un tempo per tutto: questa vigilia elettorale non è il tempo per i distinguo e le sottigliezze. Voterò Partito Democratico perché non vinca - o almeno non stravinca - il partito Brambilla, punto.
Se entrassimo nel merito, tanti sarebbero gli argomenti da mettere sul tavolo, e non tutti gradevoli. Uno in particolare mi sta a cuore: sono convinto che uno dei mali che hanno corroso l’Italia moderna, forze progressiste comprese - forse non solo l’Italia - è il narcisismo mediatico. È un virus totalmente trasversale, che non ha risparmiato nessuna latitudine ideologica. Tranne poche benedette eccezioni, l’“Io” ha preso il posto del “Noi”; alcuni partiti, grandi e piccoli, hanno ormai nome e cognome. I cosiddetti leader, tutte le sere nei Tg sfoggiano brillantine, tinture, cravatte, cashmere, e godono di una esposizione d’immagine che Marlon Brando se la sognava. Quasi nessuno è stato risparmiato da questa peronospera; quasi nessuno, ma in quel “quasi”, come sempre, si nasconde la sopravvivenza di un piccolo ottimismo speranzoso. Se vi è capitato di partecipare a qualche riunione organizzativa dei girotondi, sapete bene cosa può essere l’individualismo narcisistico.
Se entrassimo nel merito...
Ma non è questo il momento di entrare nei meriti e nelle colpe. Ora voglio solo sperare che il 13 Aprile non sia una Caporetto, anche se probabilmente non sarà una Vittorio Veneto. Per questo voterò, senza remore, Walter Veltroni.
di Nicola Piovani

Fu il giorno del ritorno a scuola dopo le vacanze di Natale, il giorno dopo la Befana dell'anno scolastico 1928-1929, che Mussolini, nell'annunciare "la più fascista delle riforme", controfimò, il 7 gennaio 1929, la legge dello Stato che istituiva il "testo unico di Stato" nelle elementari e istituiva la Commissione ministeriale con il compito di "redigere e compilare il Testo unico di Stato". Una commissione di revisione, dunque, dove peraltro non c'erano persone da poco: ne facevano parte il pedagogo Roberto forges Davanzati,Nazareno Padellaro (che all'epoca era il provveditore agli studi di Roma),il poeta Angiolo Silvio Novaro, la scrittrice Grazia Deledda (che aveva vinto da pochi mesi il premio Nobel per la letteratura), Ornella Quercia Tanzarella.
Con il paravento della Commissione ministeriale, in realtà, il fascismo entrò direttamente nel sistema pedagogico italiano.
Una curiosità: per uno strano scherzo del destino le parole usate sono quasi le stesse. Dell'Utri-Berlusconi: "Revisionare i testi condizionati dalla retorica della Resistenza....". Mussolini: "Revisionare i testi condizionati dalla retorica antitaliana....".
Ma sicuramente si tratta di similitudini (inquietanti) dettate dal caso.
Specularmente a Dell'Utri-Berlusconi, quella del cavaliere (questa volta Mussolini) per la revisione dei libri di testo è una delle prime azioni annunciate e portate a termine. Un'altra similitudine dettata dal caso.
I testi sono costituiti con la sapiente regìa che permette (tra racconti e apologhi) di instillare negli alunni la necessità storica dell'avvento del fascismo. Con l'ideologizzazione di tutte le materie (aritmetica compresa) si arriva a una didattica manipolata e aservita alle finalità del regime.
Il sentimento principale che deborda dale pagine del testo unico è quello dell'amor di patria. Il culto della patria e delle sue insegne, come la bandiera, i martiri, l'eroismo militare, unito alla valorizzazione apologetica della civiltà romana, portarono, come purtroppo ben si sa, all'esaltazione nazionalista e di lì a poco, all'esaltazione della stirpe, all'odio razziale e antisemita. Una similitudine con la famosa dichiarazione della "supremazia della civiltà occidentale su quella musulmana". Ma anche questo è un caso.
Poi fu la guerra.
E di casuali similitudini, a dir la verità, ne faremmo volentieri a meno.
di Ugo Dinello, da www.articolo21.info
I cazzi dell'Italia li conosciamo un poco tutti: sono grossi e amari! Il debito pubblico,ad esempio, che,se ho fatto bene i conti, ad oggi dovrebbe aggirarsi intorno ai tre trilioni di euro! Non credo di essermi sbagliato,in verità,in quanto da pochi giorni ho completato con mia somma soddisfazione la lettura del saggio economico dell'ex Ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, intitolato "Finanza Creativa nel Paese dalle troppe spiagge pubbliche"! Insomma,credo d'aver appreso abbastanza nozioni per potermi permettere di divulgare ufficialmente questo dato d'interesse nazionale! Poi abbiamo il cruccio della precarietà esistenziale-lavorativa; abbiamo la Monnezza e la Mafia, trasfigurata in Politica nelle varie (sur)realtà locali; abbiamo Fede e la/il De Filippi; abbiamo Riotta e la pustola Cristina D'Avena: stamm' chin' 'e guai,insomma! In uno scenario di siffatta tragicità il Popolo Italiano,a 5 giorni dalle prossimi Elezioni Politiche, avrebbe bisogno di qualche corroborante segnale di cambiamento,di rinnovamento,di risposte...che infatti,opportune come la morte per tosse in giorno di sole,arrivano, dalla nostra Casta Politica:
Antonio Di Pietro,leader dell' "Italia dei Valori",alleato del Candidato Premier Walter Veltroni,protagonista di epici confronti dialettico-politici(alcuni clamorosamente perduti!) col comico del Bagaglino Martufello: "Le schede elettorali sono da RISTAMPARE! Sono confusionarie! Io sono per la verticalizzazione dei simboli!" . Il tema è centrale(azz'!),e il fervore dell'opinione pubblica è straripante! SognoRosso è contrario sia alla "orizzontalità" della suddivisione dei simboli di Partito sulle schede, sia alla "verticalità" degli stessi: sono per un modello "diagonale"! Sì,vorrei che i simboli fossero disposti in modo diagonale! In questo momento il Gregge Italiano è impaurito e confuso: ha bisogno della massima chiarezza per ovviare ai problemi oggettivamente annosi! I loghi dei Partiti "diagonalizzati" sulle schede potrebbero portare la necessaria limpidezza,secondo me!
Umberto Bossi,leader della Lega Nord,alleato del Candidato Premier Silvio Berlusconi,viagra-dipendente dal '94,col pene in erezione dal '78,anch'egli toccato nel profondo dalla più sconcertante delle merde italiane: "Se non saranno RISTAMPATE le schede elettorali noi imbracceremo i fucili!". L'ex Vescovo Milingo si è proposto per esorcizzare il demone posseduto dal Senatùr: impietosito dalle sofferenze dell'Entità ,la quale non riesce a scrollarsi di dosso il corpo perennemente contratto dell'immondo guerriero padano,vorrebbe che Questa potesse tornare nel suo confortevole inferno al più presto!
Walter Veltroni,candidato Premier del PD: "Noi siamo come L'Italia ai Mondiali di Calcio dell'82: ora siamo in finale!" Allora spero che la Germania stavolta ci rompa il culo!!!
Silvio Berlusconi,candidato Premier del PDL: " Bossi è malato!...Anzi no,fa parte del suo gergo bossiano affermare di voler imbracciare i fucili;è una metafora!". Berlusconi è un mafioso!...è una metafora pure la mia! Anche il gergo sognorossiano funziona un pò come quello bossiano! Dài,cerca di capire Cavaliere!
Focalizzare l'attenzione sulle boiate,attraverso i mezzi di Distrazione di Massa, per coprire le lacune di questa farsesca classe politica, è una tecnica più vecchia della secolare Pampanini! Perciò...
Il 13 ED IL 14 APRILE DISERTA LE URNE: IL TUO NON VOTO ANDRA' DIRETTAMENTE A FAVORE DEL POPOLO ITALIANO! BOICOTTAGGIO DAYS!!!
"VOMITARE&SOVVERTIRE"

E' un mondo che va alla rovescia! La patria dello yoga, del thai-chi, del buddhismo, delle medicine olistiche, il continente fantastico descritto da Marco Polo, fatto di leggende, miti, spiritualità, i popoli dei samurai, dei fiumi sacri, della meditazione, popoli asceti... cosa sono oggi? L'occidente ha colonizzato la cultura, gli stili di vita, i bisogni. La colonizzazione culturale del capitalismo, innestata su popolazioni profondamente pacifiche e atavicamente legate ai propri doveri di lavoratori (basti pensare alla rivoluzione culturale maoista), ha generato mostruosità umanitarie e disparità sociali, che noi - occidentali pasciuti - stentiamo addirittura a percepire. Bambini che nelle magiche terre buddhiste della valle di Kathmandu lavorano 20 ore al giorno per realizzare un tappeto; lavoratori della patria di Ho chi min costretti a lavorare 16 ore al giorno in uno stabilimento Nike per l'equivalente di nemmeno di 40 euro al mese; baby-prostitute in Tahilandia costrette a subire gli abusi sessuali di psicopatici e depravati occidentali, in cambio di un pezzo di pane e di un futuro senz'anima; in Afghanistan, terra conquistata da Alessandro Magno trecento anni prima di Cristo e da Gengis Kahn mille anni dopo, bambini in età prepuberale costretti ad imbracciare kalashnikov e combattere una guerra che non possono capire e non dovrebbero conoscere. Questo, e mille altre cose ancora, è oggi il continente asiatico. Un continente che ha "fuso" la barbarie dell'integralismo comunista staliniano, con il peggiore liberismo delle multinazionali americane. Popoli schiavizzati nel 2008, come in Egitto all'epoca dei Faraoni, come gli schiavi d'America sino al 1/1/1863, quando tra casse di cacao e di banane si interruppe l'importazione esseri umani dal continente nero, o come lo schiavo Spartaco e i suoi compagni crocefissi lungo la Via Appia, 2000 anni fa.
Ieri Crasso, Keope ed Enrico il Navigatore, oggi Bush, Hu Jintao e Bill Gates: precursori e schiavisti moderni.
Così come Rousseau nel sec. XVIII, Io, oggi, nel sec. XXI: "nel vedere una parte dei miei simili mutata in bestie al servizio degli altri, piango del fatto di essere uomo".