

Berlusconi Silvio,Gran Gerarca della Repubblica Piduista d'Italia: "Non permetteremo l'occupazione degli atenei! Darò disposizione a Maroni su come devono intervenire le forze dell'ordine" -22 Ottobre 2008
Veltroni Walter,Gerarca Ombra della Repubblica Piduista d' Italia: "L'alleanza con Di Pietro è finita il giorno in cui ha stracciato l'impegno di formare un gruppo unico in Parlamento,e poi abbiamo due posizioni diverse..." -19 Ottobre 2008
Cioè,ricapitolando: Berlusconi invoca l'intervento militare contro i dissidenti,e Veltroni estromette Di Pietro perchè non vuole stare al "goliardico" giochetto "nascondi la dittatura all'italiano"!
Italiani e battipagliadalbassiani,vi serve forse il ritorno al "maestro unico" a scuola, per capire che stiamo sopravvivendo in un regime fascistoide di stampo massonico?...Ah,questo succederà già,mi dicono...! Ho sbagliato esempio!
Vediamo...ah: che vi serve l'istituzione di una corte marziale ,per capacitarvi del fatto che l'Italia è sotto regime dittatoriale para-democratico?...Questo mi dicono che non è successo...ancora!!!
E' tempo,amici: ribelliamoci al Regime,finchè c'è ancora speranza; disobbediamogli,nel quotidiano!
"VOMITARE&SOVVERTIRE"
Il giornalista che si finge mendicante
SALERNO - Ho vissuto in un paese senza volti. Per due giorni sono diventato un intralcio, un ingombro da schivare con attenzione. Per un weekend ho osservato il mondo dal basso, a terra col capo chino implorando in triste silenzio una monetina. Ore trascorse senza che nessuno, tranne rare occasioni, mi rivolgesse uno sguardo, una parola. Nella mia ciotola più che il peso delle monetine ho sentito quello degli sguardi di sdegno. Mi sono confuso con coloro che minano il «decoro urbano e la vivibilità di Salerno». Per un weekend mi sono finto mendicante e ho sfidato la mannaia dell'ordinanza del De Luca «sceriffo». Ma anche nella Salerno «da bonificare» ho incontrato mani amiche, compassione e solidarietà. Indosso un cappello ormai sfibrato che mi copre anche gli occhi. A testa bassa proseguo per via Dalmazia con un'andatura confusa. Mi siedo sulle scale della chiesa di San Demetrio e tiro fuori la mia ciotola. Passeranno almeno venti minuti prima che una ragazza africana si chini verso di me e lasci cadere i primi 70 centesimi.
E ne passerà ancora di tempo prima di sentire nuovamente il suono delle monete che toccano il fondo della scodella. È una coppia di anziani: erano andati oltre, poi ci hanno ripensato. La signora torna verso di me e mi offre ben due euro. Passano due agenti della polizia municipale in moto, ma probabilmente un'auto in manovra copre loro la visuale. Per ora nessun disturbo. Io, per la mia attività di questuante, secondo la delibera di giunta numero 910 del 22 agosto scorso, rischio ben 250 euro di multa. Perché, come le prostitute, i trasportatori non residenti di rifiuti, i danneggiatori di opere pubbliche e i girovaghi, io inficio «il decoro» e il «senso di sicurezza della cittadinanza, con conseguenze negative per l'ordinato ed il sicuro vivere civile». Decido di spostarmi più avanti, verso uno slargo. Recupero qualche altro spicciolo, poi mi siedo su un marciapiedi. Qui intralcio davvero il passaggio. La gente è costretta a schivarmi. Torno verso la chiesa. C'è un bambino molto curioso della mia presenza. Entra in chiesa con la madre, poi all'uscita la convince a farsi dare qualche moneta e me la dona. È l'unico che mi guarderà negli occhi. Ormai è buio. In tasca conto 3 euro e 90 centesimi. Per la prima tappa di sabato scelgo il Lungomare. Tiro fuori la solita scodella e inizio a tendere la mano. Una volante della polizia attraversa il percorso pedonale; rallenta, mi fissano. Abbasso il capo nell'implorare di lasciarmi lì. Funzionerà. Alla fine racimolerò 3 euro e 80.
In prima serata il corso Vittorio Emanuele brulica di gente e di luci. Ma non sono più solo. C'è un mendicante, due che suonano la fisarmonica, un anziano africano che batte il jambè. La mia scelta ricade su un istituto di credito. Mi posiziono poco distante dallo sportello bancomat, mi siedo a terra. «Da dove vieni? Hai i documenti? Sei africano? Rumeno? Capisci l'italiano?». Due uomini, che non si identificano, sono scesi da un'auto e sono venuti verso di me. In modo cortese all'inizio. Io non rispondo. Li guardo con aria assente e faccio finta di non capire. «Toccagli i soldi, ti faccio vedere se capisce », dice uno all'altro che, però, non esegue. Continuo a tacere. Ormai sono stizziti. «Abbiamo già perso troppo tempo. Devi andare via, qui non puoi stare». Lentamente eseguo. Mi accompagnano con lo sguardo. È il mio primo contrattempo, senza voler valutare che fino ad ora il corso di Salerno mi ha «offerto» poco meno di un euro. Mi sposto altrove. Quando i negozi stanno per chiudere decido che può bastare. C'è una bambina bionda, avrà tre anni al massimo. Mi sorride e io ricambio. Proseguo, ma sento una vocina che mi chiama, che urla. È sempre lei: «Ciao signore!» Due bambini. Gli unici due che hanno avuto l'ardire di guardarmi in faccia. Ma l'aveva già osservato Saint-Exupéry: «I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta».
Luigi Colombo
21 ottobre 2008
Quattro pentiti accusano: il sottosegretario era al servizio dei boss casalesi. Ecco tutti gli affari del politico di Casal di Principe. Con una holding di famiglia a cui avevano negato il certificato antimafia

Quando si vuole uccidere un serpente gli si mozza il capo,non la coda! Perchè la coda ricresce sempre! La "Coda" sono i "presunti boss", e i giovani corrieri della droga delle periferie affamate dalle amministrazioni comunali; il "Capo" è la Politica/Massoneria! Il "Capo" ha,tra gli altri,il volto plastificato di Berlusconi,e quello senza vergogna di Bassolino!
Roberto Saviano è stato tradito proprio dalla "legalità" e dalla "giustizia ordinaria"...che sono due "troie"! Non credo che lo Stato (pietoso) permetterà l'assassinio di Roberto: sarebbe ammettere di essere poco "sicuro", davanti ai suoi cittadini/sudditi/elettori! Tuttavia,con una lieve amarezza,devo ammettere che probabilmente il sacrificio di Saviano è da ritenersi vano,al fine del progetto di terminazione della Camorra! Ma grazie lo stesso,Robè! Davvero...!
"VOMITARE&SOVVERTIRE"
ciao a tutti, con un piccolo articolo scritto da una persona competente volevo portarvi a conoscenza di una storia che potrebbe mettere in chiaro una volte per tutte la vicenda "rifiuti in campania" ed il perche' oggi si reclamano tanto gli inceneritori in campania: buona lettura....
Le elezioni di maggio 2008 hanno decretato l’espulsione dal Parlamento Italiano dei partiti della sinistra storica italiana. Oltre al risultato del voto popolare, che c’è dietro? Sembrerà strano, ma ragionando scientificamente sui dati, si delinea uno scenario al centro del quale si trova il giro di affari connesso ai rifiuti della Campania, o meglio ai consistenti guadagni (provenienti dalle nostre tasche grazie al CIP6) garantiti dall’incenerimento del maggior volume possibile di immondizia. La storia del CIP6 è costellata da interventi "miracolosi" che ripetutamente hanno snaturato le originarie intenzioni di finanziare solo la produzione di energia alternativa non inquinante. Il CIP6 è stato introdotto nel 1992 con la delibera n. 6 del Comitato Interministeriale Prezzi (CIP) e consiste in una maggiorazione del 6% del prezzo dell'elettricità pagato dai consumatori finali che dal 1992 hanno sborsato mediamente circa 60 euro l'anno in piu'. Nel momento in cui si stampava la norma, è avvenuto il primo "miracolo" grazie ad una mano che accanto all'espressione "energie rinnovabili" aggiunse "o assimilate". Il secondo miracolo si verificò, dopo la direttiva comunitaria del 2001/77 (relativa a benefici solo per le fonti rinnovabili), con l’emanazione del relativo decreto attuativo (D.Lgs. n°387/2003) che estese i benefici anche alla produzione energetica dai rifiuti. La conseguenza di questi miracoli è stata che gli oltre 40 miliardi di fondi del CIP6 stanziati in questi anni sono serviti per il 76% a finanziare le "assimilate", e solo in minima parte a promuovere le vere "energie rinnovabili" (solare, eolico, geotermico, idroelettrico). In tal modo i pubblici denari si sono riversati nelle voraci casse di grandi aziende per produrre energia da fonti non rinnovabili e inquinanti (centrali termoelettriche, produzione di gas e carbone da residui di raffineria, termovalizzatori connessi agli inceneritori di rifiuti). Nell’autunno 2007è stata approvata la Finanziaria 2008 che ha interrotto i "miracoli" prevedendo l’abolizione del CIP6 per le energie assimilate; l’articolo 30, infatti, prevede che gli incentivi CIP6 (di cui al secondo periodo del comma 1117 della Finanziaria 2007) siano destinati solo agli impianti realizzati e operativi, e non a quelli già autorizzati ma in costruzione o non ancora costruiti. I nuovi inceneritori, tra cui quello di Acerra (e gli altri 4 previsti in Campania), non avrebbero usufruito dei consistenti e gratuiti contributi statali. Il 10 gennaio 2008 su ordine della magistratura di S. Maria Capua Vetere sono stati arrestati numerosi esponenti di punta dell’UDEUR campano tra cui la moglie del Ministro Mastella. Sono seguite la crisi e le dimissioni del Governo Prodi. A Camere sciolte e contro la volontà del Parlamento, con un "colpettino di stato" passato inosservato e benevolmente accolto da una gran parte dei media che contano, lo "scadente" Prodi ha ripreso la serie di miracoli emanando due ordinanze con le quali ha concesso di nuovo il CIP6 all’inceneritore di Acerra e, stravolgendo il parere della Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente, ha stabilito che, nel citato impianto, potranno essere bruciati i rifiuti tal quale e non solo i CDR prodotti secondo i requisiti di legge. Il governo Berlusconi, neoeletto, ha immediatamente ratificato il miracolo di Prodi. Prodi con due ordinanze ha aperto la via per lauti guadagni parassitari secondo le direttive già impartite dall’ABI nel 1998 quando ordinò di non rispettare l’ordinanza del Ministro dell’Interno Napoletano, con delega alla Protezione Civile, che avrebbe evitato gli ultimi 10 anni di scandalo rifiuti in Campania. Napolitano aveva ordinato che entro il 2000 la Campania doveva ridurre del 35% i rifiuti prodotti, che entro il 1998 dovevano essere realizzati gli impianti per la produzione di CDR a norma e che nell’attesa che fossero costruiti gli inceneritori le ecoballe non dovevano essere accumulate ma bruciate a carico dell’affidatario. Nell’autunno 1998, come si legge nel libro Ecoballe di Paolo Rabitti, con l’intervento di ABI (Associazione Bancaria Italiana) tramite il Direttore Generale, si inizia a compiere il "miracolo" che farà accumulare vari milioni di tonnellate di rifiuti imballati in discariche inadeguate ubicate sui fertilissimi terreni della piana campana, in attesa di essere bruciate nell’inceneritore di Acerra reso "amico" da vari interventi miracolosi in modo da fare incassare il contributo CIP6. E’ evidente che la sinistra italiana, con l’eliminazione del CIP6 dalla finanziaria 2008, ha ostacolato il disegno delle lobbies che contano che hanno investito, da tempo, anche sull’operazione rifiuti in Campania. Ciò deve avere decretato la caduta concordata del Governo Prodi per andare a nuove elezioni con compagini partitiche sostanzialmente amiche delle lobbies che contano per espellere dal parlamento coloro che ancora ostacolavano i facili guadagni parassitari che proprio nei rifiuti della Campania hanno una sorgente copiosa. Caduta che deve essere stata concordata perché Prodi, sciolto il suo governo, ha subito fatto grossi favori alle lobbies con le due citate ordinanze a Camere sciolte. La sinistra storica, in parte impegolata, impantanata e annebbiata non ha capito in tempo la strategia lobbystica che, probabilmente, ha ottenuto risultati impensati che stanno trasformando la Campania in terra di facile conquista coloniale, di lauti guadagni parassitari e di sperimentazione per una progressiva riduzione della democrazia tramite l’abuso dei poteri speciali commissariali. Più di qualsiasi raffinata strategia politica, un efficace intervento lobbystico, basato sulla creazione di una inesistente emergenza rifiuti senza fine, ben sostenuto da una gran parte dei mass media che contano, servili e velinari, avrebbe fatto "perire" di CIP6 la sinistra italiana e fatto scomparire una vera opposizione parlamentare. Brutta fine e preoccupante prospettiva per gli italiani in una nazione comandata, più che mai, dalla lobbycrazia.
Franco Ortolani
Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II
4 ottobre 2008
Comunisti Italiani, Rifondazione e Verdi: espulsi dal CIP6

C'era una volta un potere che andava oltre quello del Consiglio di Stato! Tale potere era detto "Popolare",ovvero "appartenente al Popolo"...! Ora questa anacronistica fiaba italiana scopre il suo ampio fondo di veridicità,attraverso il Movimento NO DAL MOLIN,e attraverso Vicenza e gran parte degli italiani solidali! Votate anche voi,amici battipagliadalbassiani, per dire NO DAL MOLIN,attraverso il blog di Beppe Grillo (post del 4-5/10/2008)! Il nostro voto avrà valenza non ufficiale,ma sicuramente sarà difficile da ignorare,perfino per il Regime P2 di Veltrusconi! Grazie...!
"VOMITARE&SOVVERTIRE"