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sabato, 14 aprile 2007

Battipaglia 21-22 Aprile: Festa del Libro

equilibri
postato da: dottoreinniente alle ore aprile 14, 2007 11:01 | link | commenti (5)
categorie: recensioni, avviso, attualità, società, esordio, scossa
giovedì, 22 febbraio 2007

“Battipaglia nella letteratura mondialeâ€

Battipaglia, in ambito letterario, è più famosa di quanto si pensi… Ecco a Voi, cari amici “battipagliadalbassianiâ€, un elenco di opere immortali della letteratura mondiale contenenti dei chiari riferimenti alla vita politica e sociale della città capolista della Piana del Sele:





- “I fratelli Zaramazov†(Fernando e Carlo Zara secondo Dostoevskij);


- “Il mostro di Santesenstein†di Mary Shelley (in riferimento al Residence Hotel);


- “Le mie piazze†di Silvio Pellico (il ricavato della vendita della ristampa di questo classico italiano, sarà devoluto al Comitato Piazze Incompiute di Battipaglia);


- “La coscienza di Zara†di Italo Svevo (opera incompiuta…);


- “Il nome della cosa†di Umberto Eco (riferendosi al “monumento/acquario†per le vittime delle foibe che sta in piazza Rago);


- “Mein Kiapps†di Adolf Hitler (trad. “Le mie chiappeâ€: riferendosi a ciò che rischia un cittadino di Battipaglia se si ritira tardi o se attraversa certe zone dimenticate da dio… figuriamoci dai vigili urbani o dalle altre forze dell’ordine);


- “1984†di George Orwell (la storia delle telecamere del Grande Fratello applicata ai problemi di ordine pubblico di Battipaglia…);


- “Cristo si è fermato a Taverna†di Carlo Levi (…per non correre il rischio di inciampare nei marciapiedi geometricamente instabili di Battipaglia; nota particolare per le famigerate “mattonelle a schizzo†che quando piove e uno ci passa sopra, ti fai dei pantaloni in stile new age molto carini! Provare per credere…!);


- “Cedri coraggiosi†di R. Kipling (se gli alberi di piazza Aldo Moro potessero parlare…);


- “2001: odissea nell’ospizio†di A. Clarke (romanzo fanta-geriatrico nato in seguito ad un colloquio con gli ospiti di Villa Maria);


- “La macchina per pensare†di Piero Angela (ciò che sarebbe servito al Commissario Prefettizio durante questi suoi mesi di governo a Battipaglia);


- “L’origine delle spiagge†di C. Darwin (scritto mentre osservava il Sindaco Rosania su una ruspa nell’intento di abbattere le case abusive lungo la litoranea ebolitana…);


- “Il dubbio†di Luciano De Crescenzo (ciò che dovrebbe avere Zara ogni volta che si ripresenta a qualche tornata elettorale);


- “Una giornata di Fernandivan Zaràsovic†di Solzenicyn (la storia di un uomo testardo nell’inferno della politica siberiana…tra una pizza con i vecchi amici e un meeting dell’Udeur);


- “Zarasutra†(le posizioni più intime nella politica dei ribaltoni, applicate alle elezioni comunali battipagliesi);


- “Così parlò Zarathustra†di Nietzsche (raccolta di tutte le cazzate dette da “alcuni sindaci†battipagliesi durante le varie campagne elettorali… e dopo!);


- “La scomparsa di Maiorano†di Leonardo Sciascia (…quando si accorse che era meglio occuparsi di educazione fisica anzichè di politica);


- “Cuore di cane†di Bulgakov (è ciò che servirebbe per perdonare colui che rubava i soldi destinati al canile di Battipaglia);


- “Il richiamo della spineta†di Jack London (riferito ai cenni di disponibilità di alcune “signore†della litoranea che ogni sera si impegnano in prima persona a promuovere una seria politica di “attrazione turistica†sul territorio…);


- “Uno, nessuno e centomila†di Pirandello (...sul numero esatto dei votanti del centro-sinistra a Battipaglia);


- “Salvate la speranza†di Konrad Lorenz (in riferimento a quei battipagliesi che, oltre alle piazze, vorrebbero anche un lavoro);


- “La donna è mobile†di G.Verdi (dal libretto della famosa opera lirica, l’unico pensiero avuto dal Commissario Manzo nei confronti delle cassa-integrate della piana del Sele);


- “Il male oscuro†di Giuseppe Berto (saggio storico sulla destra a Battipaglia);


- “ ‘A livella†di Antonio De Curtis (ciò che servirebbe a Battipaglia per equilibrare i rapporti tra politica e cittadinanza);


- “Il popolo degli scimpanzè†di Jane Goodall (opera etologica sui battipagliesi che votano da duemila anni a destra… senza sapere perché!... o per “tradizioneâ€!);


- “I promessi sposi†di Alessandro Manzoni (in ricordo del matrimonio civile di mia sorella durante il quale Zara, invece di parlare degli obblighi civili della coppia, sclerò per tre quarti d’ora… sui cedri di piazza Aldo Moro! (?);


- “Sulla strada†di Jack Kerouac (dove alcuni giovani battipagliesi muoiono perché un paio di politici cazzoni si rimpallano le responsabilità su chi dovrebbe aggiustare una strada provinciale assassina);


- “Uova fatali†di Bulgakov (come quelle prodotte nell’azienda avicola vicino al cimitero di Battipaglia che riceve da anni tutto il piombo e il cadmio della fabbrica di vernici ubicata alla destra del cimitero stesso. E chissà se il Comune di Battipaglia ha un registro delle industrie insalubri come la Legge richiede!!!).





Saluti dal vostro sempre più ignorante


“Dottore in nienteâ€














postato da: dottoreinniente alle ore febbraio 22, 2007 22:24 | link | commenti (1)
categorie: politica, esordio, vomitevole
martedì, 25 luglio 2006

Ke bello il Castello....



L’intenzione era quella di una passeggiata a Battipaglia che per una volta non fosse il solito Grand Tour tra negozi di magliettine insulse e bar pseudo-accattivanti: ci siamo chiesti che cosa c’è di bello in questa cittadina, abbiamo considerato quanto invece il brutto impèri in ogni dove e come il non- bello possa creare assuefazione piuttosto che sollecitare la ricerca della armonia.




In vespa e armati di macchina fotografica abbiamo concluso che bisogna guardare in faccia la realtà degradata in cui viviamo e documentarla: abbiamo deciso di aprire gli occhi.




            Direzione Castelluccio, monumento simbolo del nostro opaco paesone assolutamente privo di qualsivoglia forma di memoria storica: entrare sembrava improponibile, ma un fortunoso incontro ci ha guidati nei meandri di quel che resta di questa ennesima proprietà Santese. Le nostre scarpe hanno pestato cumuli di macerie condite talvolta di imbarazzanti siringhe abbandonate, i nostri piedi hanno imparato ad evitare buchi spalancati nei pavimenti e a camminare a passo leggero su traballanti solai…. Il nostro sguardo si perdeva tra tanta trascurata miseria e un incontrollabile desiderio delle nostre menti sollecitava a figurarsi una lontana immagine di quello che potrebbe essere il Castello di Battipaglia se solo fosse di proprietà comunale e quindi fosse ripulito, consolidato, ristrutturato…. in una parola restaurato. Se solo si creassero le condizioni per togliere finalmente quel penosissimo cartello che recita così: pericolo di crollo, affisso su ben tre punti della struttura a ricordare che al mondo le paraculate sono tante e questa non è la prima né sarà l’ultima. 




            Però abbiamo fatto amicizia. Il fatto è che il nostro abbandonato monumento si fregia già di ben due guide di eccezione, due simpatiche ragazzine di cui per discrezione non farò i nomi, l’una di 12 anni, l’altra di 15, membri di una nutrita comitiva che qui potremmo definire Quelli del Castelluccio, ragazzi e ragazze che trascorrono gli afosi meriggi battipagliesi incontrandosi nella penombra fresca di quelle stanze pericolanti e pericolose. L’aspetto interessante è che questi ragazzi conoscono a menadito pregi e difetti della struttura, le zone di passaggio sicure e quelle a rischio di cedimento, si sono presi inoltre la briga di creare delle fortuite rampe di accesso per favorire il passaggio tra gli ambienti più disastrati, a modo loro infine e, devo dire con un certo entusiasmo misto a ingenua soddisfazione, si sono anche impegnati ad attribuire una funzione e un senso a questa o a quella stanza, talvolta lavorando di fantasia talaltra seguendo un certo inconsapevole rigore logico.




            La domanda è: possiamo tollerare che gli adolescenti di Battipaglia si inventino la vita all’insegna di un epicureo Vivi nascosto! e così facendo si affezionino alla fatiscenza di una struttura come il nostro castello? Proprio così…, mi spiego: quando, un po’ disorientati da tanto sfacelo, abbiamo espresso ad alta voce il desiderio – che poi sembra un’utopia - di vedere quel posto restaurato, le nostre giovani guide hanno provato a persuadermi della bellezza di tanto abbandono e, letto tra le righe, a comunicarmi quanto quell’angolo di mondo sia in realtà percepito come il loro piccolo universo.




            Stiamo parlando, come è noto, di un monumento di un discreto interesse storico-architettonico, che reca il marchio della proprietà privata, che è per lo più insicuro e insano, ma che nonostante tutto è stato eletto a luogo di incontro da parte di simpatici ragazzi che a Battipaglia non saprebbero dove andare e probabilmente non vorrebbero nemmeno andare da qualche altra parte, e …come biasimarli se consideriamo che lì possono spaziare come meglio credono con la fantasia? 




            Dopotutto per loro quel posto è bello e non credo che dietro questa affermazione ci sia un attardato romanticismo da adolescente ginnasiale. Ritengo piuttosto che essa in parte nasca dal bisogno, più e meno consapevole, di comunicare un disagio dovuto alla mancanza di validi spazi di aggregazione e non solo di quelli; al tempo stesso una simile asserzione secondo me può essere assunta a emblema di una certa visione distorta della bellezza, prodotto e del cattivo gusto dei nostri tempi e della nostra puzzolente cittadina, la quale non offre nemmeno un po’ di meritata ombra a quei pochi che ci provano ancora a ripararsi dal caldo sulle panchine della villetta comunale .




postato da: Malamerica alle ore luglio 25, 2006 21:52 | link | commenti (2)
categorie: società, esordio
lunedì, 19 giugno 2006

Hola PueBlog,

aggiate pacienza, è il mio primo post in assoluto, commetterò certamente qualche errore ma m'impegnerò per migliorare. D'altra parte quel "68" che ho nel nick non è nè il mio civico nè la taglia del cappello: il che significa che con l'informatica ci ho potuto familiarizzare relativamente tardi (cioè, per dire: quand'avevo vent'anni io spopolavano il Commodore e l'M24).

Eh si: più che "dal basso", io appartengo alla Battipaglia "dei bassi" (nel senso che, almeno in altezza, lo spread fra le due ultime generazioni ha contato una decina di centimetri supierchi, per cui mia nipote sedicenne rasenta il metro e ottanta, e non ci si scambia auguri se non c'è un gradino nei dintorni).

Comunque: complimenti, ragazzi. C'è mancato poco che non cominciassi a parlare come mio padre (altri tempi, viva il twist, Rita Pavone for president), ma per fortuna fate venire fuori l'altra Battipaglia, quella che non ha bisogno di esibirsi a rutti e 'ncapate nelle varie piazzette, che dialoga senza i vari "paria' loffio" o "purta' fenuto", e a cui puoi chiedere chi è il Presidente della Repubblica senza che ti rispondano: "...Andreotti?".

Mi faccio vivo presto, per il momento vi lascio con un'osservazione di mia figlia (12 anni): "questa è l'unica città in cui gli idioti vogliono avere ragione solo perché sono in maggioranza"....!!!

postato da: dago68 alle ore giugno 19, 2006 14:57 | link | commenti
categorie: esordio
sabato, 03 giugno 2006

Sta per cominciare lo Street fighter

Sta per cominciare l'estate battipagliese e con essa la stagione dello "street fighter" cittadino! Non è dato ancora sapere il dove e il quando,(il ritardo è dovuto anche alle avverse condizioni metereologiche di questi giorni che da sempre allontanano dalla vita socio-culturale il gregg...ehm...il popolo battipagliese!),ma ormai ci siamo! Anche quest'anno potrete ammirare uno spettacolo coinvolgente,nel quale bestie battipagliesi umanizzate si spappoleranno per i motivi più svariati:una preda femminile,una birra calda o una striscia di coca maltagliata! Lo "street fighter" battipagliese sarà uno show itinerante:P.zza Conforti,P.zza della Repubblica, P.zza Amendola, e così via fino a toccare i punti nevralgici di una mai così vivace Battipaglia! Eccezionalmente sono state prorogate le iscrizioni fino alle 24 di oggi! I requisiti peculiari per partecipare alle selezioni:quoziente intellettivo sotto la media di un qualunque tesserato di Forza Italia,altezza minima 1 metro e rotti e senso di frustrazione lancinante! Signori,violenza gratuita in mezzo a tanta noia! Affrettatevi che lo spettacolo sta per cominciare!
postato da: SognoRosso alle ore giugno 03, 2006 14:51 | link | commenti (3)
categorie: personale, esordio