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venerdì, 10 aprile 2009

SILENZIO,INTROSPEZIONE,PARTECIPAZIONE

                                                                          

 

L' Ufficiale Superiore dell' Italico Regime,Francescusconi,ha tuonato che "lo sciacallaggio sarà un reato grave"! Usare la Sofferenza Umana  per fare PropagandaSciacallaggio: a Francescusconi spetterà la pena capitale?

Francescusconi ha rifiutato l'aiuto di tutti nell'ambito dell'emergenza terremoto in Abruzzo,fuorchè quello dei Coloni Americani rappresentati da Mr.Obama! Così,mentre Impregilo e le altre imprese italiane e statunitensi,si fregano le mani in vista del succulento Business della Ricostruzione,c'è invece chi le mani le giunge e le stringe in segno di rispettoso Silenzio,opportuna Introspezione,e compassionevole Partecipazione! Siamo con Voi,Fratelli abruzzesi! 

"VOMITARE&SOVVERTIRE"

postato da: SognoRosso alle ore aprile 10, 2009 12:17 | link | commenti
categorie: italia, attualità, società
giovedì, 12 febbraio 2009

14 FEBBRAIO 2009
VISITA AL MUSEO DI PONTECAGNANO E DELL’AGRO PICENTINO
Dedicata a
“Gianni Bailo Modesti”
locandina san valentino 1
Il Museo Archeologico di Pontecagnano e dell’Agro Picentino è stato inaugurato nell’Aprile del 2007 con grande soddisfazione del Ministero preposto e del Comune che lo ospita.
Da allora sono trascorsi due anni durante i quali sono cambiate tante cose: ci ha lasciato Gianni Bailo Modesti, illustre archeologo ‘picentino’ di adozione che ha contribuito grandemente alla nascita ed all’allestimento del Museo, sono stato tagliati del 50% i fondi destinati al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sono andati esauriti finanche gli opuscoli stampati illo tempore perché guidassero i visitatori tra le teche ricchissime di storia materiale del territorio, nel quale, nonostante tutto, viviamo ed operiamo. E’ risaputo che in tempi di crisi economica, il paniere delle fasce meno ricche della popolazione non si riempie di cultura perché stenta ad arrivare pieno di qualsiasi cosa alla fine del mese, eppure l’Associazione Culturale Aut Aut ed il Circolo Legambiente di Pontecagnano “Occhi Verdi” – quest’ultimo distintosi per la gestione decennale del Parco Archeologico dell’antica Picentia – hanno ritenuto opportuno lanciare una piccola, ingenua, appassionata sfida nel giorno di S. Valentino.
Il tema è “A S. Valentino porta al Museo la persona che ami” e noi aggiungeremmo che questo piccolo gesto compiuto proprio in quel giorno, comporta un duplice effetto positivo: in primis si rende partecipe la persona amata della memoria collettiva di un territorio dalla storia pluristratificata, nel quale l’insediamento urbano, conosciuto come Picentia dalle fonti romane, ha giocato un rilevante ruolo di mediatore culturale con tutto il Mediterraneo e di baluardo per i contatti con l’entroterra, un vero e proprio emporio, le cui vestigia ancora reclamano la loro parte ed il proprio ruolo tra gli scavi della città moderna di Pontecagnano. Ecco, partecipare della storia collettiva di un territorio noi riteniamo aiuti a conoscersi meglio, come un invito a prendere confidenza ed intimità con un passato che pure ci appartiene, come quando si sfoglia col proprio compagno un vecchio album di famiglia: quale giorno migliore dunque che riscoprirlo nel giorno dedicato all’amore.
L’altro effetto non trascurabile è quello che scaturisce dal fatto che liberi cittadini si prendano cura di una struttura, quale il Museo Archeologico di Pontecagnano e dell’Agro Picentino, che vanta un patrimonio archeologico tale da poter rappresentare per se stesso un’ inesauribile attrattiva per i turisti ed una fonte di ricchezza per il territorio che pure ha investito molto per la sua realizzazione.
L’appuntamento è per il 14 Febbraio 2009 davanti all’ingresso del Museo, in via Lucania a Pontecagnano: sono previste visite guidate gratuite dalle h. 9 alle 14, un piccolo aperitivo è offerto dall’Azienda Agricola ‘Terra di Vento’ insieme alle nocciole dei Picentini, offerte dall’Azienda Agricola Alfano. Infine per le signore, che hanno diritto all’ingresso gratuito, è stato preparato un piccolo omaggio.
Non mancate, il biglietto costa solo 2 euro!
Per info rivolgersi ai seguenti numeri: 3207531220 oppure ai seguenti indirizzi email aut.aut.associazione@alice.it; occhiver@tiscali.it
 
Associazione Culturale Aut Aut
Circolo ‘Occhi Verdi’ Legambiente Pontecagnano
postato da: Malamerika alle ore febbraio 12, 2009 15:45 | link | commenti
categorie: cultura, italia, avviso, storia, mondo, nazionale, attualità, città, società, sud , scossa
sabato, 03 gennaio 2009

IL VATICANO COLONIZZA BATTIPAGLIA

         

                Gianluca Barile ed il Cardinale

                 Martins,nell'ambigua notte

                 battipagliese

 

 

 

Lunedì 29 Dicembre 2008,Gianluca Barile, presidente dell'Associazione Cattolica Internazionale "Tu es Petrus",ha ufficialmente svenduto l'ultima fetta di Autonomia Spirituale battipagliese al Vaticano!

Lunedì 29 Dicembre 2008,Il Cardinale Josè Saraiva Martins,"il ritratto della santità",esponente illustre del "Consiglio d'Amministrazione" della Chiesa Cattolica&Romana S.p.a.,ha ricevuto a Battipaglia la Presidenza Onoraria della suddetta associazione  di stampo cattolico! Davanti a 3000 addomesticati fedeli,e alle più alte cariche (in)civili e militari(sempre presenti quando la Chiesa chiama), il porporato portoghese ha celebrato una messa nella chiesa centrale "Santa Maria della Speranza",sfoggiando un look imbarazzante per sfarzosità e inadeguatezza,(stra) parlando, nella sua "illuminante" omelia, di aborto,arrivando a paragonare ad Erode chi,seppur con lacerante dolore,si arrende ad una scelta drammatica come l'interruzione di gravidanza!

Il Cardinale in ghingheri,che ha officiato la messa nel centro cittadino con la mitria del Buon Pastore,è venuto essenzialmente ad ammonire e "bastonare" il Gregge battipagliese,ricordando ad esso che la Famiglia(forse mafiosamente intesa) va preservata,in quanto fondamento cardine di questo Sistema Globale,che tanto piace a Lor Signori!

Cacciamo l'Invasore Vaticano,amici battipagliadalbassiani,e rivendichiamo la laicità di Battipaglia,rispetto all'Autorità Ecclesiastica,che è oscurantista che più oscurantista nun s' pò! Vi amo!

"VOMITARE&SOVVERTIRE"

postato da: SognoRosso alle ore gennaio 03, 2009 16:21 | link | commenti
categorie: religione, attualità, città, società, schiavitù, vomitevole
martedì, 18 novembre 2008

CARLO VIVE!!!

http://nadir.org/nadir/initiativ/agp/free/genova/pics3a.htm         http://www.frameonline.it/Rec_CarloGiuliani.htm       http://blog.libero.it/dieci100mille/commenti.php?msgid=5108099          

 

Il 20 Luglio 2001, almeno una delle due "grosse fette di prosciutto" che portavo sugli occhi è caduta! Sì,l'ho lasciata cadere dalla palpebra! Aveva un odore di stantìo,e non l'ho "mangiata"! Nè ho voluto rimpiazzarla con un'altra "fetta"; da allora ho preferito vederci più chiaro,tenendo ambedue gli "occhi" sempre sgombri da comodi impedimenti!

Il 20 Luglio 2001,durante gli scontri fomentati da infiltrati del Regime nella manifestazione anti-G8,a Genova, il Regime Italiano assassinò il dissidente Carlo Giuliani,un 23enne genovese,poeta e ribelle,che alla repressione militare,in quel giorno di fuoco, volle opporsi! 

Mario Placanica,l'esecutore materiale del delitto,20enne,venne giustificato per il gesto compiuto, attraverso l'esposizione di una tesi tragi-comica da parte della Difesa,seconda la quale il proiettile esploso dal carabiniere ausiliare era stato deviato da un sassolino(o magari da un frammento di asteroide penetrato nell'atmosfera terrestre,chissà!) che in quel momento casualmente incrociava la traiettoria del colpo di pistola,e che altresì lo stesso proiettile,in maniera rigorosamente accidentale, si era perciò conficcato nella testa di Carletto! Il Procedimento Giudiziario a carico di Placanica fu prestamente archiviato,in seguito alla creazione di questa "convincente" teoria difensiva! 

Qualche giorno fa è arrivata l'assoluzione per i vertici della Polizia di Regime, implicati nella mattanza alla scuola Diaz,del 21 Luglio 2001(quindi avvenuta a poche ore dall'omicidio di Carlo)! Gli unici condannati sono stati 13 "burattini" muniti di manganello, da 1200 euri lordi al mese!

L'unico nome che si sarebbe dovuto fare,o almeno il principale,nell'ambito delle indagini(???) per appurare la verità sui fatti di sangue avvenuti a Genova, tra il 20 ed il 21 Luglio 2001,è l'unico che non è stato fatto! Lo faccio io: CLAUDIO SCAJOLA!!! Sì,Claudio Scajola,allora Ufficiale di Regime addetto all'Interno,ora Ufficiale assegnato al Sottosviluppo Economico! Fu lui il mandante dell'uccisione di Carletto,e fu lui ad ordinare(forse ben suggerito) anche il macello di innocenti alla scuola Diaz! E fu lui stesso ad ammetterlo,7 mesi dopo!!! Eppure,il (dis)onorevole Scajola,nonostante la sua auto-denuncia, è ancora lì, a servire larvescamente il Potere!

La Vera Rivoluzione già in atto,porterà Giustizia Straordinaria anche per Carletto! Questo mi consola non poco...! 

"VOMITARE&SOVVERTIRE"

postato da: SognoRosso alle ore novembre 18, 2008 17:53 | link | commenti (2)
categorie: italia, storia, società, schiavitù, vomitevole
sabato, 01 novembre 2008

MACRO E MICRO FOLLIA

La Violenza del Regime di Veltrusconi, si irradia in ogni angolo del Represso Paese,e Battipaglia,perennemente cagionevole di salute sociale,inevitabilmente ne risente! Mentre la Polizia infiltrata manganella e fomenta scontri tra le fila del movimento studentesco anti-decreto Gelmini a Roma,qui,nel bel mezzo della ridente(cazzo ci sarà da ridere poi,non so!) Piana del Sele,si pestano allegramente parcheggiatori abusivi,ed emarginati vari! Apprendo da Battipagliaonline (che ha usato anche un tono lievemente compiaciuto nella circostanza)  che un ragazzo è stato mandato all'ospedale (al Santa Maria della Speranza,come se non bastasse il danno già ricevuto!) da tre soggetti che l'hanno pestato a sangue,a fronte di insistenti richieste di spiccioli! Il tutto è avvenuto nell'ideale benchè indifferente cornice di Via Plava,alle 9:30 del mattino di mercoledì scorso!

Ora,anche se il parcheggiatore è abusivo,ed ha un linguaggio solitamente irriverente verso i suoi mancati "clienti",e qualche volta sembra abbia avuto anche scontri fisici con qualcuno,come Battipagliaonline,ripeto,asserisce,ciò non toglie che un pestaggio di un "povero cristo", da parte di tre "tarzanelli" autoctoni,  sia comunque da stigmatizzare in toto! Ed invece scrivere "Questa volta però il malcapitato ne avrà per una quindicina di giorni prima di ritornare,probabilmente,alla sua attività da abusivo",mi sembra sottointenda qualcosa del tipo" vafancul',t' sta buon',tossico"!

Forse ho interpretato male,ma davvero l'articolo pubblicato dal portale di informazione cittadina il 29 ottobre 2008,mi sembra condanni molto più il parcheggiatore disgraziato che i vili aggressori di via Plava! Da Palazzo Chigi all'emblematico Castelluccio: il filo conduttore è ancora la Follia Violenta!

"VOMITARE&SOVVERTIRE"

postato da: SognoRosso alle ore novembre 01, 2008 17:32 | link | commenti (5)
categorie: attualità, città, società, vomitevole
venerdì, 24 ottobre 2008

Io, finto mendicante, nella Salerno spietata: ma 2 bambini mi hanno sorriso

Un collaboratore del «Corriere del Mezzogiorno» ha trascorso il weekend a chiedere l'elemosina.



Il nostro collaboratore si finge mendicante

Il giornalista che si finge mendicante




 


SALERNO - Ho vissuto in un paese senza volti. Per due giorni sono diventato un intralcio, un ingombro da schivare con attenzione. Per un weekend ho osservato il mondo dal basso, a terra col capo chino implorando in triste silenzio una monetina. Ore trascorse senza che nessuno, tranne rare occasioni, mi rivolgesse uno sguardo, una parola. Nella mia ciotola più che il peso delle monetine ho sentito quello degli sguardi di sdegno. Mi sono confuso con coloro che minano il «decoro urbano e la vivibilità di Salerno». Per un weekend mi sono finto mendicante e ho sfidato la mannaia dell'ordinanza del De Luca «sceriffo». Ma anche nella Salerno «da bonificare» ho incontrato mani amiche, compassione e solidarietà. Indosso un cappello ormai sfibrato che mi copre anche gli occhi. A testa bassa proseguo per via Dalmazia con un'andatura confusa. Mi siedo sulle scale della chiesa di San Demetrio e tiro fuori la mia ciotola. Passeranno almeno venti minuti prima che una ragazza africana si chini verso di me e lasci cadere i primi 70 centesimi.


E ne passerà ancora di tempo prima di sentire nuovamente il suono delle monete che toccano il fondo della scodella. È una coppia di anziani: erano andati oltre, poi ci hanno ripensato. La signora torna verso di me e mi offre ben due euro. Passano due agenti della polizia municipale in moto, ma probabilmente un'auto in manovra copre loro la visuale. Per ora nessun disturbo. Io, per la mia attività di questuante, secondo la delibera di giunta numero 910 del 22 agosto scorso, rischio ben 250 euro di multa. Perché, come le prostitute, i trasportatori non residenti di rifiuti, i danneggiatori di opere pubbliche e i girovaghi, io inficio «il decoro» e il «senso di sicurezza della cittadinanza, con conseguenze negative per l'ordinato ed il sicuro vivere civile». Decido di spostarmi più avanti, verso uno slargo. Recupero qualche altro spicciolo, poi mi siedo su un marciapiedi. Qui intralcio davvero il passaggio. La gente è costretta a schivarmi. Torno verso la chiesa. C'è un bambino molto curioso della mia presenza. Entra in chiesa con la madre, poi all'uscita la convince a farsi dare qualche moneta e me la dona. È l'unico che mi guarderà negli occhi. Ormai è buio. In tasca conto 3 euro e 90 centesimi. Per la prima tappa di sabato scelgo il Lungomare. Tiro fuori la solita scodella e inizio a tendere la mano. Una volante della polizia attraversa il percorso pedonale; rallenta, mi fissano. Abbasso il capo nell'implorare di lasciarmi lì. Funzionerà. Alla fine racimolerò 3 euro e 80.


In prima serata il corso Vittorio Emanuele brulica di gente e di luci. Ma non sono più solo. C'è un mendicante, due che suonano la fisarmonica, un anziano africano che batte il jambè. La mia scelta ricade su un istituto di credito. Mi posiziono poco distante dallo sportello bancomat, mi siedo a terra. «Da dove vieni? Hai i documenti? Sei africano? Rumeno? Capisci l'italiano?». Due uomini, che non si identificano, sono scesi da un'auto e sono venuti verso di me. In modo cortese all'inizio. Io non rispondo. Li guardo con aria assente e faccio finta di non capire. «Toccagli i soldi, ti faccio vedere se capisce », dice uno all'altro che, però, non esegue. Continuo a tacere. Ormai sono stizziti. «Abbiamo già perso troppo tempo. Devi andare via, qui non puoi stare». Lentamente eseguo. Mi accompagnano con lo sguardo. È il mio primo contrattempo, senza voler valutare che fino ad ora il corso di Salerno mi ha «offerto» poco meno di un euro. Mi sposto altrove. Quando i negozi stanno per chiudere decido che può bastare. C'è una bambina bionda, avrà tre anni al massimo. Mi sorride e io ricambio. Proseguo, ma sento una vocina che mi chiama, che urla. È sempre lei: «Ciao signore!» Due bambini. Gli unici due che hanno avuto l'ardire di guardarmi in faccia. Ma l'aveva già osservato Saint-Exupéry: «I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta».



Luigi Colombo

21 ottobre 2008

postato da: TheTripper alle ore ottobre 24, 2008 13:03 | link | commenti (2)
categorie: attualità, città, società, sud , scossa
domenica, 12 ottobre 2008

Piccola Biblioteca Aut Aut

Rumore. La centrifuga della lavatrice, il trillo del telefono, qualcuno bussa alla porta. Mi vesto. Esco. I motori delle auto, le marmitte spiombate delle motociclette, lo smog che puzza e l’olezzo della spazzatura al sole. Imput si sovrappongono nella mia testa, mente opto per salire in corriera. La folla si accalca, le buste della spesa, un bambino piange, un uomo mi mostra la sua povertà, una suoneria irrompe decisa. Delirio. Le porte si aprono. Fuggirei, lo sto già facendo. L’aria è intrisa, decido di ossigenare i pensieri, percorro una salita, mi affaccio all’angolo della strada, vedo l’ingresso, ho un po’ di affanno, il basolato riflette la tenue luce del sole. Mi avvicino e decido di chiudermi fuori. Decido di entrare, apro una porta ed esco dal rumore, esco e nell’atto di aprire quella porta entro in una biblioteca.
Mi sembra di avere attraversato dei secoli, mentre mi guardo intorno e sento affiorare un sospiro di sollievo. Lo rispetto, lo assecondo, indi mi muovo a passi lenti, sincronizzo il ritmo del corpo con quello dello spirito e lascio che il mio sguardo sfiori ammirato il dorso dei libri adagiati sugli scaffali.
Incontro nomi e titoli, non li leggo, non li scelgo, li sto semplicemente abbracciando ed essi mi abbracciano, mi cullano, mi consolano e mi parlano senza fonia di terre lontane, di delitti irrisolti, di scoperte scientifiche, di piante medicinali. Raccontano vite e disaminano fasi storiche, risvolti sociali, opere dell’ingegno dell’uomo e le grandi architetture del passato. L’informatica ed i suoi linguaggi, le conquiste delle femministe, i discorsi di Fidel, intravedo un libretto di Franco Freda, la Divina Commedia commentata da Natalino Sapegno ed un’opera di Fuentes in lingua spagnola. Continuo a spaziare e raggiungo le fiabe, saluto Carrol accanto a Collodi, Moby Dick e le favole di Fedro. Cerco di ricordare l’occasione in cui ho letto Il gabbiano Jonathan Livingston e mi sovviene l’infanzia, la tenerezza, il calore ammaliante di una ninna nanna…... poi scopro il linguaggio dell’uomo, un saggio sui dialetti del Sud, la tradizione orale e rifletto sul lungo cammino percorso fin qui dai tempi della gola di Olduvai.
Sento di essere entrata in un tempio, un tempio laico, un tempio cristiano, un tempio induista e buddista, mi incuriosisce il Corano che scorgo tra i libri della sezione Religione. Risalgo la foce del Nilo, giungo ad Alessandria, mi sembra di vedere la sua Biblioteca ed il Serapeo intrisi di rotoli, stuoli di scrivani intenti a ricopiarli per renderli eterni, il trionfo di Aureliano, le parole leggendarie del califfo Omar, il fuoco che annulla il lavoro dell’uomo e cancella un patrimonio di conoscenze inestimabile.
Ed ecco che l’uomo ricomincia, infaticabile, a raccogliere i suoi libri in un inarrestabile desiderio di sopravvivenza.  Biblioteche ricchissime nate per donazioni.
In una biblioteca nata interamente per donazione, per spirito di solidarietà, ristoro il mio spirito a contatto con un patrimonio di libri che proviene da tante case, come una volta proveniva da tante navi. Mi sento meglio, sono l’anello di un intreccio, indispensabile perché il mondo resti collegato. Sono unico e vivo perché dalla mia memoria altri possano conoscere e vivere di più e meglio. Sono io e qualunque gesto io compia, qualunque idea io concepisca resta quale traccia indelebile nella millenaria stratigrafia del mondo perché altri in futuro possano e sappiano leggerla.
E’ passata un’ora o forse più. Mi siedo e provo un profondo piacere che non mi consente di andare via. Ci sono posti che ti cullano e ti proteggono e qui riesco anche ad interloquire serenamente con me stessa.
La ‘Piccola Biblioteca Aut Aut’ è una biblioteca di pubblica lettura ed è aperta nei seguenti orari:
lunedì-mercoledì 10 – 12,30;
martedì – giovedì 17 – 22;
sabato 10,30 – 12,30.
Più siamo, più l’amiamo, più crescerà e sarà per più tempo a disposizione di tutti.
postato da: Malamerika alle ore ottobre 12, 2008 12:15 | link | commenti (1)
categorie: cultura, avviso, attualità, città, società, scossa
sabato, 20 settembre 2008

UN PRESENTE "NERO"

Rivolta immigrati

Ecco! Gli immigrati sono stati finalmente equiparati agli italiani: ora sono manipolati proprio come tutti i cittadini indigeni! Criminalità Organizzata&Informazione di Regime oramai uccidono e fomentano l'odio e la disperazione tra gli africani, esattamente come fanno da decenni con gli italiani!  L'altro giorno mi chiedevo come mai il Tg2 del massone Mauro Mazza desse così tanto spazio alla comunità nera di Milano, che protestava indignata per il brutale assassinio del 19enne di colore, il quale aveva trafugato da un negozio ben UNA scatola di biscotti...forse al cioccolato! Mi risposi da solo,come spesso faccio:"Forse vogliono aizzare gli immigrati contro i poveracci italiani,al fine di provocare nuove laceranti spaccature in seno al Bel Paese"! 2 giorni dopo la Camorra ammazza a Castelvolturno 7 immigrati di nazionalità ghanese,e scatta la devastante rivolta della comunità africana! Visto? Quando la paranoia diventa veggenza...! Ah,da notare come la Polizia( che agisce solo se arrivano precisi ordini "dall'alto") non abbia fermato uno che dico uno dei manifestanti teppistici di Castelvolturno! Non è strano,dato che spessissimo gli immigrati finiscono dentro anche solo per ubriachezza molesta? Già: un pochino strano forse lo è...! Forse,secondo i piani di "Qualcuno",gli immigrati vanno lasciati liberi di reagire,cosicchè gli italici reazionari possano avere ragione di operare delibaratamente efferate forme di vendetta,che saranno puntualmente seguite da nuove forme di balorda protesta da parte degli extracomunitari! Un circolo vizioso,insomma,dal quale se ne esce solamente versando tutto il sangue di tutti i "nemici" dalla pelle pigmentata in modo diverso!

Mentre noi ci scanniamo tra sinistrorsi e destrorsi,Veltrusconi sta gradualmente realizzando ciò che Licio Gelli scrisse,circa 35 anni or sono...!

"VOMITARE&SOVVERTIRE"

 

postato da: SognoRosso alle ore settembre 20, 2008 15:45 | link | commenti (4)
categorie: italia, attualità, società, schiavitù, vomitevole
domenica, 24 agosto 2008

PREMIO LETTERARIO MEDITERRANEA

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE AUT AUT 


BANDISCE LA II^ EDIZIONE DEL “PREMIO LETTERARIOMEDITERRANEA 



“DA PUNTA CAMPANELLA A CAPO PALINURO: le rotte degli uomini, i percorsi degli dei”



con il Patrocinio della  PROVINCIA DI SALERNO dell’ Ente Per il Turismo di Salerno


e della  REGIONE CAMPANIA






REGOLAMENTO 





1.   Il concorso, gratuito, si articola in due sezioni: a)prosa; b)poesia.



2.   I/le partecipanti dovranno essere maggiorenni (al momento dell’invio dei lavori) e potranno concorrere con un solo testo corrispondente a una delle due sezioni.



3.   Il tema del concorso è “DA PUNTA CAMPANELLA A CAPO PALINURO: le rotte degli uomini, i percorsi degli dei. I racconti e le poesie presentate, pertanto, dovranno sviluppare tematiche contestuali alla storia sociale, antropologica, archeologica, enogastronomica ed ambientale della Provincia di Salerno. I lavori che non risulteranno pertinenti alla storia culturale del territorio provinciale non saranno ammessi a partecipare.



In seno al concorso è previsto un PREMIO SPECIALE CARMINE BATTIPEDE ‘dispensatore di progetti e di sogni’ ed alle scelte da questi compiute durante la sua vita per i giovani, per la valorizzazione del territorio ed in particolare per la promozione e diffusione della Dieta Mediterranea. Il lavoro indicato come meritevole del Premio Carmine Battipede sarà una poesia od un racconto scelto tra i primi 10 lavori classificati della sezione poesia ed i primi 10 lavori classificati della sezione prosa.



4.   I testi dovranno essere assolutamente inediti, in italiano e, solo per la sezione poesia, anche in vernacolo o in lingua straniera (con annessa versione in italiano) e non premiati in altro concorso.  Possono partecipare autori italiani e stranieri.      



4.a- Sezione Narrativa - I testi in prosa dovranno rigorosamente avere una lunghezza  massima di 6 cartelle dattiloscritte su una sola facciata (carattere Times New Roman; dimensione 12; 30 righe a cartella; interlinea 1.5; margini 2 cm);     



4.b- Sezione Poesia  -  Una poesia di non più di 36 versi;



5.   Ciascun lavoro dovrà pervenire esclusivamente durante il periodo di tempo compreso tra il 1 e il 31 ottobre 2008 all’indirizzo: ASSOCIAZIONE CULTURALE AUT AUT c/o PostaExpress (Casella Postale n. 150) - Via Aitoro n. 18/B, Battipaglia (SA);oppure all’indirizzo e-mail aut.aut.associazione@alice.it


6.   In caso di spedizione a mezzo posta si accetteranno solo i lavori pervenuti entro il periodo suddetto.In caso di invio del testo cartaceo, dovranno pervenire n. 4 copie nitidamente dattiloscritte (ogni copia dovrà essere separata dalle altre per mezzo di punti metallici: non si accettano fogli sparsi ed è gradita la numerazione delle pagine che compongono l’opera), di cui 3 senza firma e senza alcun altro segno di riconoscimento, inserite in una busta chiusa che non riporti indicazioni riguardanti il mittente.


Le generalità di ciascun concorrente, insieme ad una breve descrizione bio-bibliografica,  dovranno essere riportate seguendo lo schema dell’allegato n. 1 del presente bando e inserite, insieme alla quarta copia, in una seconda busta chiusa, non riconoscibile, da includere all’interno della busta contenente le tre copie anonime. I dati personali non dovranno essere riportati in nessun altro posto. Il testo non dovrà recare alcun segno di riconoscimento, pena l’esclusione dal Concorso.  In caso di invio per posta elettronica, i suddetti dati personali, di cui all’allegato n.1, e le notizie bio-bibliografiche, andranno espressi in un attachment separato (gli organizzatori desiderano infatti evitare ogni forma di condizionamento proveniente dall’eventuale conoscenza personale dell'autore da parte dei giurati). Il lavoro inviato non dovrà comparire nel corpo dell’e-mail, ma costituire documento a parte in formato Word o RTF da allegare alla stessa. La mail dovrà avere nell'oggetto la parola "concorso".   L’autore possessore di un indirizzo di posta elettronica potrà, inoltre, segnalare la propria disponibilità ad essere inserito nella mailing list dell’Associazione organizzatrice, mediante la quale verranno date tutte le altre informazioni relative al concorso.



7.  Informativa ai sensi dell’art. 10 della Legge n. 675/1996: i dati personali saranno trattati dalla segreteria del Concorso esclusivamente ai fini organizzativi.
  


8.   Gli elaborati saranno esaminati e valutati da una Giuria per ogni sezione, composta ognuna da 3 membri, nominati dall’organizzazione del concorso. I nomi dei componenti la Giuria saranno resi noti dopo il 31 ottobre 2008.



9.   Il giudizio della Giuria è insindacabile e inappellabile.




10.  È stabilito un premio di 250 euro + una targa per ogni opera classificata prima in ciascuna delle due sezioni, mentre per le prime 10 opere risultate finaliste in ciascuna sezione è prevista, oltre a un diploma di merito, la pubblicazione nell’Antologia del concorso edita, successivamente all’evento, a cura dell’ Associazione Aut Aut.  I finalisti e i vincitori riceveranno una copia dell’antologia.



11. I dattiloscritti non verranno in alcun caso restituiti e l’organizzazione si riserva il diritto di diffusione e stampa dei lavori senza alcun compenso per i diritti d’autore.  Gli autori cedono il diritto di pubblicazione sul sito Internet dell'associazione e sull’Antologia del premio senza aver nulla a pretendere come diritto d'autore, attraverso la sottoscrizione della liberatoria di cui all’allegato n. 1. I diritti rimarranno comunque di proprietà dei singoli autori.



12. La premiazione si terrà domenica 14 Dicembre 2008 presso la ‘Fabbrica dei Sapori’ a Battipaglia (SA), in via Spineta, 84/C. I vincitori saranno preventivamente avvisati via e-mail o tramite posta ordinaria.

13. I risultati del concorso verranno, comunque, pubblicati sul sito Web: http://www.associazioneautaut.it entro la prima metà del mese di Dicembre 2008.



14. La partecipazione al concorso implica l’accettazione di tutte le norme descritte.


15. Ogni violazione del regolamento implica l’esclusione dal concorso.

 Per informazioni:




www.associazioneautaut.it


e-mail: aut.aut.associazione@alice.it

postato da: TheTripper alle ore agosto 24, 2008 17:11 | link | commenti
categorie: cultura, avviso, società
mercoledì, 30 luglio 2008

Gli Addetti stampa fiduciari e il Curriculum Vitae strappato

da "il Sole 24 Ore"


Storie di mala amministrazione ufficializzata al Sud




Come si assegna un incarico da Responsabile dell'Ufficio Stampa del Comune di un piccolo centro di 7000 anime nel Cilento? Ad Altavilla Silentina (in provincia di Salerno) non vanno troppo per il sottile.

Sei laureato allo IULM? Non basta. Un master alla Bocconi? Non serve. Stage all'estero più esperienza di lavoro decennale presso la Pubblica Amministrazione? Non è un titolo.

L'unico criterio per l'affidamento dell'incarico – si legge nel Bando ufficiale pubblicato nella bacheca comunale e sul sito Internet istituzionale del Comune (www.comune.altavillasilentina.sa.it ), su cui tra l'altro non è più reperibile, - "è l'affidamento fiduciario".

All'articolo 5 (relativo ai Criteri per il conferimento degli incarichi) si legge infatti che, a seguito di tale disposizione, per l'incarico in questione



"non è posta in essere alcuna procedura concorsuale o paraconcorsuale, non sono previste graduatorie, attribuzione di punteggi o altre classificazioni di merito, nemmeno con riferimento all'ampiezza, frequenza e numero degli incarichi già svolti dai concorrenti (circostanze che non costituiscono titolo di preferenza) o all'esperienza maturata".



Per concludere poi con un capolavoro di beffardaggine istituzionale che recita così:



"il curriculum professionale, così come gli altri elementi integranti la domanda, hanno il solo scopo di manifestare la disponibilità all'assunzione dell'incarico, il possesso delle condizioni richieste e la conoscibilità dei soggetti interessati".



A ciò vanno poi aggiunti i tempi ristrettissimi di pubblicizzazione del Bando, pubblicato il 9 luglio 2008 e scaduto il 19 luglio 2008: soli 10 giorni.


Uno dei due (!) partecipanti al concorso nonché giornalista di esperienza pluridecennale (ovviamente scartato) ci ha scritto tutto il suo rammarico di "whatchdog of democracy" che deve assistere impotente a simili episodi di calpestìo dei diritti civili da parte di chi sarebbe invece deputato a garantirli ai propri concittadini ed elettori. Poco importa se sotto tutele legali o istituzionali.





"Non offrirò mai il caffè agli amministratori del mio paesino di origine"



Lo confesso, certe volte – se penso a quello che accade nel mio paese d'origine – mi sento come il generale Aureliano Buendìa che partecipò a diciassette guerre perdendole tutte. E lui, quand'era ancora colonnello, ci aggiungeva anche trentadue sollevazioni civili, tutte fallite, inutile dirlo. Il professore Fernando Iuliano potrà spiegarlo a chi di dovere che è l'eroe di "Cent'anni di solitudine", di Gabriel Garcia Marquez. Poi ci sono delle giornate caratterizzate da improvvisi scatti, slalom entusiasmanti e m'illudo di nuovo di rimettermi in pari. Il 9 agosto sarò ad Agropoli, al Castello Medioevale, per parlare della mia produzione culturale, e non ho invitato il mio sindaco a parteciparvi. Di seguito capirete il perchè. Ed ancora: il giorno di Ferragosto il gruppo Rizzoli - Corriere della Sera venderà oltre un milione di copie di una storia ambientata in Africa ma che ha come protagonista un altavillese, Carmine Iorio. La penna brillante di Gian Antonio Stella, giornalista e scrittore di fama, gli ridarà quella rivincita che la fucilazione dell'oasi di Gialo, avvenuta nel 1928, gli negò. Quell'italiano che si trasformò in beduino arabo per agguantare un'identità diversa da quella di "carne da macello" alla quale il colonialismo italiano italiano l'aveva destinato. Un personaggio da film, il nostro Carmine Iorio. Ne ho scritto anch'io, nonostante mio nonno Amerigo intimasse il silenzio al solo sentirne parlare: "Citto!, che è vergogna", diceva. Con altri "maledetti", penso a Francesca Cerniello, l'amante di Gaetano Tranchella, come ai discendenti diretti dell'artista Solimena, hanno contribuito a creare quell'aureola romantica ed avventurosa che permea il nostro paese e che affascina chi ne viene a contatto. E' soprattutto questo, non l'acqua della Fontana dei "Franci", o i meloni scuri di una volta, che faceva restare sulla nostra collina, per tutta la vita, il forestiero di passaggio. Una politica intelligente di promozione turistica e dei nostri prodotti tipici doveva cominciare da qui. Personalità come padre Candido Gallo, Tesauro Olivieri, Rosario Messone e Francesco Di Venuta dovevano essere coccolate ed agevolate. Gli altavillesi che assicurano professionalità riconosciuta nel mondo dei mass media –, a prescindere da chi scrive queste noterelle, sono in diversi. Tra i quali alcuni giovani molto brillanti e assai promettenti. No, non ci sarà mai un'Oscar per loro, e meno male vista la grancassa un po' eccessiva, giusta per gli sportivi ma disdicevole per gli uomini di penna, ma vivaddio, un po' di considerazione in più non guasterebbe.

La lunga premessa mi serve per arrivare all'ultimo bando pubblico bandito dal nostro comune. Ohibò, nientemeno una selezione pubblica, per selezionare un addetto stampa al quale affidare anche la gestione di alcuni eventi culturali. Logica avrebbe voluto che fra i locali, o almeno con chi potesse sfoggiare genitori indigeni o una moglie del posto, fosse stato scelto il meglio su piazza. Invece no. Eliminato (incredibile!, dicendolo esplicitamente nel bando) con ogni valore al currulum, ai titoli professionali o alle esperienze (pur richieste) si è preferito una nomina "fiduciaria" per un non altavillese. E non si tratta di Vittorio Sgarbi o di Gian Antonio Stella. E' evidente che al duo Giancarlo Peduto (responsabile affari generali) – Antonio Di Feo (sindaco) è, come si dice in questi casi, sfuggita insieme la frizione e l'acceleratore. In un campo delicato qual è la comunicazione e la cultura si è messo nero su bianco che si preferiva fare una nomina più che clientelare, dalla natura francamente del tutto oscura. Anch'io ho presentato domanda, curriculum e titoli e sic stantibus rebus preferisco continuare a fare ciò che faccio che mettermi a capire cosa passa per la testa a Peduto – Di Feo, ahimè oggi ancora le due figure apicali del mio paese. E poi mi piace essere un po' vanitoso, immaginarmi come il Buendìa di Marquez.

I due nostri eroi sappiano che sono forti perchè garanticono un gruppo di potere, una vera e propria poliarchia, che da troppi anni ingessa tutti e tutto. C'è decisamente bisogno di alternanza, di aria nuova, perché la democrazia quando ne è priva così a lungo non funziona, e la deriva che ne segue è spesso costellata non dalla corruzione monetaria (che è sempre comprensibile e finanche socialmente accettabile) ma da quella peggiore, dell'etica individuale e collettiva, che va ad inficiare i modelli e gli esempi ai quali sono molto sensibili le generazioni più giovani. L'immobilismo imposto, la logica del cane che non mangia cane o del scagli la prima pietra solo chi è senza peccato, non sono dimostrazioni di saggezza: ammazzano la capacità di intraprendere ed il valore del merito. Deprimono un'intera comunità. Io mi tiro fuori, esco dal gregge, perché  amo il poeta greco Kavafis, soprattutto quando dice: "E' bello difendere Termopili/ anche se lo sappiamo che alla fine i barbari passeranno". E noi, i barbari ce li abbiamo in casa. Gli offriamo il caffè al bar, la domenica mattina. Io, se mai l'ho fatto, mi chiamo fuori, giuro che non lo farò più.      


-Oreste Mottola-



postato da: TheTripper alle ore luglio 30, 2008 14:00 | link | commenti (1)
categorie: attualità, società, sud