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giovedì, 12 febbraio 2009

14 FEBBRAIO 2009
VISITA AL MUSEO DI PONTECAGNANO E DELL’AGRO PICENTINO
Dedicata a
“Gianni Bailo Modesti”
locandina san valentino 1
Il Museo Archeologico di Pontecagnano e dell’Agro Picentino è stato inaugurato nell’Aprile del 2007 con grande soddisfazione del Ministero preposto e del Comune che lo ospita.
Da allora sono trascorsi due anni durante i quali sono cambiate tante cose: ci ha lasciato Gianni Bailo Modesti, illustre archeologo ‘picentino’ di adozione che ha contribuito grandemente alla nascita ed all’allestimento del Museo, sono stato tagliati del 50% i fondi destinati al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sono andati esauriti finanche gli opuscoli stampati illo tempore perché guidassero i visitatori tra le teche ricchissime di storia materiale del territorio, nel quale, nonostante tutto, viviamo ed operiamo. E’ risaputo che in tempi di crisi economica, il paniere delle fasce meno ricche della popolazione non si riempie di cultura perché stenta ad arrivare pieno di qualsiasi cosa alla fine del mese, eppure l’Associazione Culturale Aut Aut ed il Circolo Legambiente di Pontecagnano “Occhi Verdi” – quest’ultimo distintosi per la gestione decennale del Parco Archeologico dell’antica Picentia – hanno ritenuto opportuno lanciare una piccola, ingenua, appassionata sfida nel giorno di S. Valentino.
Il tema è “A S. Valentino porta al Museo la persona che ami” e noi aggiungeremmo che questo piccolo gesto compiuto proprio in quel giorno, comporta un duplice effetto positivo: in primis si rende partecipe la persona amata della memoria collettiva di un territorio dalla storia pluristratificata, nel quale l’insediamento urbano, conosciuto come Picentia dalle fonti romane, ha giocato un rilevante ruolo di mediatore culturale con tutto il Mediterraneo e di baluardo per i contatti con l’entroterra, un vero e proprio emporio, le cui vestigia ancora reclamano la loro parte ed il proprio ruolo tra gli scavi della città moderna di Pontecagnano. Ecco, partecipare della storia collettiva di un territorio noi riteniamo aiuti a conoscersi meglio, come un invito a prendere confidenza ed intimità con un passato che pure ci appartiene, come quando si sfoglia col proprio compagno un vecchio album di famiglia: quale giorno migliore dunque che riscoprirlo nel giorno dedicato all’amore.
L’altro effetto non trascurabile è quello che scaturisce dal fatto che liberi cittadini si prendano cura di una struttura, quale il Museo Archeologico di Pontecagnano e dell’Agro Picentino, che vanta un patrimonio archeologico tale da poter rappresentare per se stesso un’ inesauribile attrattiva per i turisti ed una fonte di ricchezza per il territorio che pure ha investito molto per la sua realizzazione.
L’appuntamento è per il 14 Febbraio 2009 davanti all’ingresso del Museo, in via Lucania a Pontecagnano: sono previste visite guidate gratuite dalle h. 9 alle 14, un piccolo aperitivo è offerto dall’Azienda Agricola ‘Terra di Vento’ insieme alle nocciole dei Picentini, offerte dall’Azienda Agricola Alfano. Infine per le signore, che hanno diritto all’ingresso gratuito, è stato preparato un piccolo omaggio.
Non mancate, il biglietto costa solo 2 euro!
Per info rivolgersi ai seguenti numeri: 3207531220 oppure ai seguenti indirizzi email aut.aut.associazione@alice.it; occhiver@tiscali.it
 
Associazione Culturale Aut Aut
Circolo ‘Occhi Verdi’ Legambiente Pontecagnano
postato da: Malamerika alle ore febbraio 12, 2009 15:45 | link | commenti
categorie: cultura, italia, avviso, storia, mondo, nazionale, attualità, città, società, sud , scossa
martedì, 18 novembre 2008

CARLO VIVE!!!

http://nadir.org/nadir/initiativ/agp/free/genova/pics3a.htm         http://www.frameonline.it/Rec_CarloGiuliani.htm       http://blog.libero.it/dieci100mille/commenti.php?msgid=5108099          

 

Il 20 Luglio 2001, almeno una delle due "grosse fette di prosciutto" che portavo sugli occhi è caduta! Sì,l'ho lasciata cadere dalla palpebra! Aveva un odore di stantìo,e non l'ho "mangiata"! Nè ho voluto rimpiazzarla con un'altra "fetta"; da allora ho preferito vederci più chiaro,tenendo ambedue gli "occhi" sempre sgombri da comodi impedimenti!

Il 20 Luglio 2001,durante gli scontri fomentati da infiltrati del Regime nella manifestazione anti-G8,a Genova, il Regime Italiano assassinò il dissidente Carlo Giuliani,un 23enne genovese,poeta e ribelle,che alla repressione militare,in quel giorno di fuoco, volle opporsi! 

Mario Placanica,l'esecutore materiale del delitto,20enne,venne giustificato per il gesto compiuto, attraverso l'esposizione di una tesi tragi-comica da parte della Difesa,seconda la quale il proiettile esploso dal carabiniere ausiliare era stato deviato da un sassolino(o magari da un frammento di asteroide penetrato nell'atmosfera terrestre,chissà!) che in quel momento casualmente incrociava la traiettoria del colpo di pistola,e che altresì lo stesso proiettile,in maniera rigorosamente accidentale, si era perciò conficcato nella testa di Carletto! Il Procedimento Giudiziario a carico di Placanica fu prestamente archiviato,in seguito alla creazione di questa "convincente" teoria difensiva! 

Qualche giorno fa è arrivata l'assoluzione per i vertici della Polizia di Regime, implicati nella mattanza alla scuola Diaz,del 21 Luglio 2001(quindi avvenuta a poche ore dall'omicidio di Carlo)! Gli unici condannati sono stati 13 "burattini" muniti di manganello, da 1200 euri lordi al mese!

L'unico nome che si sarebbe dovuto fare,o almeno il principale,nell'ambito delle indagini(???) per appurare la verità sui fatti di sangue avvenuti a Genova, tra il 20 ed il 21 Luglio 2001,è l'unico che non è stato fatto! Lo faccio io: CLAUDIO SCAJOLA!!! Sì,Claudio Scajola,allora Ufficiale di Regime addetto all'Interno,ora Ufficiale assegnato al Sottosviluppo Economico! Fu lui il mandante dell'uccisione di Carletto,e fu lui ad ordinare(forse ben suggerito) anche il macello di innocenti alla scuola Diaz! E fu lui stesso ad ammetterlo,7 mesi dopo!!! Eppure,il (dis)onorevole Scajola,nonostante la sua auto-denuncia, è ancora lì, a servire larvescamente il Potere!

La Vera Rivoluzione già in atto,porterà Giustizia Straordinaria anche per Carletto! Questo mi consola non poco...! 

"VOMITARE&SOVVERTIRE"

postato da: SognoRosso alle ore novembre 18, 2008 17:53 | link | commenti (2)
categorie: italia, storia, società, schiavitù, vomitevole
giovedì, 06 novembre 2008

UN BIVIO DI NOME OBAMA

Ed ora eccoci giunti al Bivio Epocale! Il Bivio si chiama Obama! Il Bivio di cui sto menzionando l'esistenza,ha,come un pò di tutti i bivi,due possibili vie imboccabili! Un bivio, inteso in maniera convenzionale,prevede spessissimo due strade che portano,sebbene attraverso percorsi diversi,allo stesso punto! Il Bivio Obama,invece,a mio avviso(e non solo),ci pone innanzi ad una Biforcazione le cui diramazioni conducono verso Realtà diametralmente opposte: una va verso la Libertà,l'altra verso la Schiavitù! I due Sentieri,tuttavia,hanno l'illusoria caratteristica di assomigliarsi tantissimo,nel segmento iniziale!

Ora,fino ieri,avevo fortemente creduto,fino quasi a convincermi del tutto,che il Mondo avesse scelto di intraprendere la via della Libertà,dopo averla riconosciuta nelle sue peculiarità inconfutabili! Ma dopo le dichiarazioni di Giorgio Napolitano,di Walsilvio Veltrusconi,e prima ancora esaminando il discorso del candidato Presidente USA  Barack Obama,fatto a Denver il 6 Settembre 2008,nel quale ha seraficamente citato l'abate calabrese Gioacchino da Fiore,ho cominciato a nutrire forti sospetti sulla direzione presa Il 4 Novembre scorso dal Mondo! Se poi ci aggiungo anche le esternazioni di Licio Gelli sulla stirpe dei presidenti statunitensi,allora comincio ad avere certezza del mio dubbio!

Amici battipagliadalbassiani e non: se dovessero infittirsi le Tenebre della Schiavitù lunga la nostra Strada,allora toccherà a Noi accendere la Luce(a basso consumo) della Speranza!

"VOMITARE&SOVVERTIRE"

 

postato da: SognoRosso alle ore novembre 06, 2008 17:19 | link | commenti
categorie: storia, mondo, elezioni, attualità, schiavitù
domenica, 08 giugno 2008

PREMIO MEDITERRANEA 2008

logo_autautPREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE

MEDITERRANEA

 

II^edizione

 

DA PUNTA CAMPANELLA A CAPO PALINURO: le rotte degli uomini, i percorsi degli dei

 

“E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti,

ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi,

e l’immensità dell’Oceano, ed il volgere degli astri …

e si dimenticano di se medesimi”

Sant'Agostino

 

Gli uomini nella dimensione della propria vita quotidiana e quindi nell’ordine degli anni e poi dei secoli e dei millenni, hanno seguito percorsi svariati ed infiniti attraverso i luoghi del corpo e assecondando le esigenze dello spirito sì da aprire varchi e strade, introdurre colture e tradizioni, costruire città e santuari che hanno saputo in molti casi giungere fino a noi ed entrare a far parte del nostro vissuto.

Il melograno, votato in seguito a lunghi pellegrinaggi presso il santuario extra-urbano di Hera Argiva a Poseidonia, ha mantenuto il suo valore spirituale tra le mani della Madonna del Granato, quale icona dell’abbondanza in ogni tempo auspicabile nella piana del Sele. Eppure oggi gli uomini, dimentichi di sé stessi e del patrimonio di culture e di tradizioni di cui sono portatori, lasciano che tanta feracità e bellezza di una regione così ambita nei secoli da tutte le genti sia umiliata ed offesa dai percorsi dell’era moderna, quella degli avanzi e dei rifiuti tossici, che determinano l’apertura di nuovi crocicchi nelle discariche che macchiano la nostra bellissima provincia di Salerno e la regione tutta.

Sembra ancora di sentire il battere cadenzato della mano di una Baccante sul timpano dei culti dionisiaci, di vedere le vesti che si modulano intorno a corpi in preda a furore estatico e uomini e donne che si corteggiano si inseguono si lasciano andare quasi in segno di protesta e ribellione ai legacci degli schemi sociali … sembra di rivivere tutto questo quando suona una tammorra, quando balla una donna campana bella devota alle sue Sette Madonne e sensuale o quando dalla voce di un uomo si leva un canto di protesta, l’espressione di uno sdegno o il lamento generato dal duro lavoro. Oggi abbiamo paura del diverso perché ci sfuggono le differenze, non cogliamo le sfumature, ci barrichiamo dentro le nostre case, quando la nostra terra è stata sempre oggetto di interesse, meta del cabotaggio di genti Fenice e Micenee, dei commerci degli Achei e sede delle attività artigianali degli Etruschi. Abbiamo imparato a convivere con i Saraceni e conosciuto i Normanni ed i Longobardi, sangue misto scorre nelle nostre vene di Lucani duri e spigolosi come la terra fiera del Cilento e del Vallo di Diano, ma questo non basta per evitare di chiudere i ponti e di serrare i cuori.

La II edizione del Premio Letterario Mediterranea si propone di parlare degli uomini per far parlare gli uomini, proporre riflessioni e destare opinioni costruttive e coraggiose intorno ad una terra ed un patrimonio culturale ricco e perciò stesso degno della migliore delle considerazioni.

DA PUNTA CAMPANELLA A CAPO PALINURO: le rotte degli uomini, i percorsi degli dei è il tema che l’Associazione Culturale Aut Aut propone per la edizione del 2008, invitando, dopo il successo della precedente, poeti e scrittori ad inviare i propri elaborati entro il 31 Ottobre 2008 al nostro indirizzo aut.aut.associazione@alice.it oppure per posta tradizionale al seguente indirizzo ASSOCIAZIONE CULTURALE AUT AUT c/o PostaExpress (Casella Postale n. 150) - Via Aitoro n. 18/B, Battipaglia (SA). Il concorso è gratuito ed i migliori elaborati confluiranno in un’antologia del premio impostata come una guida turistico-letteraria, un diario di viaggio alla scoperta dei luoghi della nostra terra. Per qualsiasi informazione il bando è disponibile sul nostro sito www.associazioneautaut.it e sui motori di ricerca per concorsi letterari. 

postato da: Malamerika alle ore giugno 08, 2008 15:09 | link | commenti
categorie: recensioni, cultura, avviso, storia, nazionale, attualità, società, scossa
giovedì, 10 aprile 2008

Revisione dei libri di testo, un vecchio adagio


Fu il giorno del ritorno a scuola dopo le vacanze di Natale, il giorno dopo la Befana dell'anno scolastico 1928-1929, che Mussolini, nell'annunciare "la più fascista delle riforme", controfimò, il 7 gennaio 1929, la legge dello Stato che istituiva il "testo unico di Stato" nelle elementari e istituiva la Commissione ministeriale con il compito di "redigere e compilare il Testo unico di Stato". Una commissione di revisione, dunque, dove peraltro non c'erano persone da poco: ne facevano parte il pedagogo Roberto forges Davanzati,Nazareno Padellaro (che all'epoca era il provveditore agli studi di Roma),il poeta Angiolo Silvio Novaro, la scrittrice Grazia Deledda (che aveva vinto da pochi mesi il premio Nobel per la letteratura), Ornella Quercia Tanzarella.



Con il paravento della Commissione ministeriale, in realtà, il fascismo entrò direttamente nel sistema pedagogico italiano.



Una curiosità: per uno strano scherzo del destino le parole usate sono quasi le stesse. Dell'Utri-Berlusconi: "Revisionare i testi condizionati dalla retorica della Resistenza....". Mussolini: "Revisionare i testi condizionati dalla retorica antitaliana....".



Ma sicuramente si tratta di similitudini (inquietanti) dettate dal caso.



Specularmente a Dell'Utri-Berlusconi, quella del cavaliere (questa volta  Mussolini) per la revisione dei libri di testo è una delle prime azioni annunciate e portate a termine. Un'altra similitudine dettata dal caso.



I testi sono costituiti con la sapiente regìa che permette (tra racconti e apologhi) di instillare negli alunni la necessità storica dell'avvento del fascismo. Con l'ideologizzazione di tutte le materie (aritmetica compresa) si arriva a una didattica manipolata e aservita alle finalità del regime.



Il sentimento principale che deborda dale pagine del testo unico è quello dell'amor di patria. Il culto della patria e delle sue insegne, come la bandiera, i martiri, l'eroismo militare, unito alla valorizzazione apologetica della civiltà romana, portarono, come purtroppo ben si sa, all'esaltazione nazionalista e di lì a poco, all'esaltazione della stirpe, all'odio razziale e antisemita. Una similitudine con la famosa dichiarazione  della "supremazia della civiltà occidentale su quella musulmana". Ma anche questo è un caso.



Poi fu la guerra.



E di casuali similitudini, a dir la verità, ne faremmo volentieri a meno.



                                                               


di Ugo Dinello, da www.articolo21.info 

postato da: TheTripper alle ore aprile 10, 2008 19:43 | link | commenti (4)
categorie: politica, storia, elezioni, nazionale, attualità, vomitevole
lunedì, 09 luglio 2007

PREMIO LETTERARIO MEDITERRANEA
 
Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?
Nel verde fogliame splendono arance d'oro
Un vento lieve spira dal cielo azzurro
Tranquillo è il mirto, sereno l'alloro
Lo conosci tu bene?
Laggiù, laggiù
Vorrei con te, o mio amato, andare!
Johann Wolfgang von Goethe
 
 
Fin dai tempi più antichi città maestose e terre affascinanti hanno colpito l’immaginazione e la sensibilità di aedi e scrittori e il ricordo che questi ci hanno lasciato di luoghi ormai al più scomparsi o completamente trasformati ancora accende la fantasia dei lettori e attira la curiosità dei viaggiatori.
Monumenti grandiosi, personaggi più o meno leggendari, paesaggi e tradizioni in ogni dove hanno inconsapevolmente affidato alle pagine di un racconto o alle corde melodiose di una lira la narrazione delle proprie vicissitudini o la tradizione della propria storia.
Schliemann inseguì Troia e la portò in luce grazie al racconto omerico della guerra iliaca e così Virgilio legò il nome della città cumana alla sua Pizia quando questa, gonfia in petto di arcano furore divino, si levò vaticinante al cospetto del timoroso Enea. Hemingway narrò con ammirazione appassionata l’eleganza dei toreri spagnoli e la fiesta di S. Fermìn, e più recentemente Raffaele Nigro ha saputo portarci per mano Basento Basento per narrare i fuochi di Crocco di Vuozzo di Taccone, le velleità delle rivolte contadine e il limare delle cicale nell’afa estiva della terra di Lucania.
Il Premio Letterario Mediterranea è stato concepito sulla scia di esempi come questi, esempi ‘autorevoli’ che conferiscono un posto di riguardo nella letteratura a luoghi geografici, a tradizioni, a personaggi storici che diversamente potrebbero anche essere dimenticati e insieme lasciano una traccia indelebile nella memoria di un vasto pubblico di lettori di curiosi di turisti che potranno ricordare di Paestum i templi antichi e il profumo delle sue famose rose, del basso corso del Sele gli echi dell’ultima battaglia di Spartaco e la cicciàta, di Vibonati lo sbarco dei Trecento, di Vatolla il soggiorno dell’illustre G. B. Vico…..il tema di questa prima edizione è infatti “Echi di terra e di mare: alla scoperta della provincia di Salerno”.
Il progetto si presenta dunque come un nuovo canale di valorizzazione del nostro territorio provinciale, parallelo e contiguo a quelli tradizionali. Il suo obiettivo è di offrire alla curiosità del lettore e alla attenzione del turista una sorta di guida composta di poesie e di racconti ambientati nel salernitano o che sottolineino il ruolo di primo piano che il nostro territorio da sempre ricopre nel bacino del Mediterraneo e dei luoghi di arte e di storia che ogni anno esercitano un fascino incondizionato su milioni di turisti.
L'Associazione Aut Aut, promotrice della iniziativa che si avvale del patrocinio della Provincia di Salerno e di quello della Regione Campania, invita pertanto poeti e scrittori italiani e stranieri a celebrare attraverso i propri elaborati le bellezze paesaggistiche, le tradizioni, l'arte, le delizie eno-gastronomiche e tutti quegli aspetti del nostro territorio che riescono a stimolare la sensibilità lirica di chi lo scopre per la prima volta o di quanti, pur vivendoci quotidianamente, sanno rilevarne in ogni attimo nuove sfaccettature e suggestioni.
La partecipazione è aperta a italiani e stranieri, purché abbiano compiuto 18 anni.
Sono previste due sezioni: poesia e racconto breve, per ognuna delle quali i parametri a cui attenersi sono indicati nel bando, il quale si può scaricare, insieme al modulo di adesione, dal sito www.associazioneautaut.it oppure si può consultare attraverso i maggiori motori di ricerca per zelanti scrittori.
Una autorevole giuria, composta da storici e scrittori, tra i quali spiccano Massimiliano Amato, Roberto Ritondale, Carmine Pinto ed Ernesto Giacomino, giudicherà i lavori in concorso. I primi dieci classificati in ciascuna sezione saranno pubblicati sulla antologia del Premio Mediterranea; un piccolo riconoscimento in denaro spetterà in aggiunta ai rispettivi vincitori.
I testi dovranno essere inediti, in italiano o in vernacolare, mentre degli elaborati in lingua straniera è richiesta la annessa versione in italiano.
Ciascun lavoro dovrà pervenire entro la fine del mese di settembre 2007 a mezzo posta all'indirizzo ASSOCIAZIONE CULTURALE AUT AUT C/O POSTAEXPRESS (CASELLA POSTALE 150), VIA OLEVANO, 61, BATTIPAGLIA (SA) oppure all'indirizzo e-mail aut.aut.associazione@alice.it.
 
Valentina Del Pizzo
postato da: Malamerika alle ore luglio 09, 2007 18:01 | link | commenti
categorie: avviso, storia, nazionale, attualità
domenica, 13 maggio 2007

Poesia e (vero) impegno politico!

Cari amici bdbassiani,
lo so che siete tutti presi dalla campagna elettorale, ma tra il comizio di un analfabeta e quello di un pregiudicato, vi consiglio caldamente di partecipare agli eventi che vi indico qui sotto! Credetemi: l'anima (anche quella politica!) ha bisogno di questi eventi...
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ALTRE AMERICHE
Lawrence Ferlinghetti & Jack Hirschman

Mercoledì 16 maggio, alle ore 21,00, presso l’Auditorium di Salerno Energia, nell'ambito del progetto "Altre Americhe" di Casa della poesia, straordinario appuntamento salernitano con due grandi protagonisti della scena poetica internazionale e personaggi di spicco della controcultura americana: Lawrence Ferlinghetti & Jack Hirschman.

Lawrence Ferlinghetti, uno dei più grandi poeti contemporanei e maestro della beat-generation, è nato a Yonkers, New York, nel 1919. Ha conseguito un dottorato in poesia alla Sorbona, prima di stabilirsi a San Francisco, dove insieme ad Allen Ginsberg, Jack Kerouac, e tanti altri ha dato vita alla beat-generation. Pacifista e politicamente impegnato, alterna la produzione poetica e quella pittorica alla gestione della rivista e della libreria City Lights a San Francisco. È una vera leggenda della controcultura contemporanea ed uno dei poeti più famosi al mondo.

Jack Hirschman è nato a New York nel 1933. Dal 1973 vive a San Francisco. Poeta, scrittore, pittore traduttore, attivista politico a favore dei poveri e degli emarginati. Poeta politico tra i più famosi è la "voce dei senza voce". Ha pubblicato più di 100 libri. Ha ricevuto nel 2006 il riconoscimento di "poeta laureato" della città di San Francisco. È uno dei poeti più amati e seguiti in Italia, dove è stato uno dei fondatori del progetto di Casa della poesia. Insieme a lui il pianista jazz Gaspare Di Lieto.

Un incontro “tra beat e street generationâ€, con due poeti tra i più impegnati e seguiti del mondo poetico internazionale, tra il primo e l’ultimo “poeta laureato†della città di San Francisco e soprattutto tra due grandi amici e complici di tante battaglie e avventure.

Ed è realmente un’altra America quella che sarà presentata e raccontata, un’America diversa da quella che esporta la democrazia con le bombe, che stritola nella sua economia milioni di persone, che tiene nelle sue carceri moltitudini di poveri. È l’America del dissenso, che lotta contro la guerra e per i diritti umani e dei più poveri, l’America di Martin Luther King, di Malcom X, l’America del jazz, dell’arte, della cultura, della poesia, l’America di Bob Dylan, della beat-generation, dei movimenti di liberazione ed emancipazione, della poesia di strada. L’America generosa, compassionevole, multirazziale e multiculturale.

Giovedì 17 maggio, alle ore 20,00, presso Casa della poesia, a Baronissi, si proietterà il film (in lingua originale) di Chris Felver “The Coney Island of Lawrence Ferlinghettiâ€. Alle ore 21,00 Lawrence Ferlinghetti e Jack Hirschman, converseranno tra loro in presenza del pubblico.

Saranno presenti per festeggiare l’evento insieme ai due grandi poeti, il regista e fotografo Chris Felver, la biografa italiana di Ferlinghetti, Giada Diano, la poetessa anglo-svedese e moglie di Hirschman, Agneta Falk.

L’evento è organizzato nell’ambito del tredicesimo anno di attività di Casa della poesia.
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Per informazioni:
Casa della poesia
Tel. 089/951621 - 347/6275911
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ALTRE AMERICHE

Lawrence Ferlinghetti & Jack Hirschman

a cura di Multimedia Edizioni / Casa della poesia

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Mercoledì 16 maggio ore 21,00

Saluto delle autorità

Reading

Auditorium Salerno Energia
via Passaro, n. 1 (Torrione Alto)
Salerno

Al pianoforte Gaspare Di Lieto.
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Giovedì 17 maggio
ore 20,00

"The Coney Island of Lawrence Ferlinghetti"
film di Christopher Felver
(58 min., in lingua originale)

ore 21,00

Saluto delle autorità

Conversazione tra Lawrence Ferlinghetti & Jack Hirschman

Casa della poesia
Biblioteca-mediateca
Convento francescano SS. Trinità
Baronissi

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Si ringraziano:

Provincia di Salerno, Comune di Salerno,
Salerno Energia s.p.a., Centrale del Latte di Salerno,
Azienda autonoma di Soggiorno e Turismo di Salerno,
Antonio Amato & C. Molini e Pastifici,
Comune di Baronissi.
postato da: dottoreinniente alle ore maggio 13, 2007 20:21 | link | commenti (8)
categorie: politica, avviso, storia, attualità, società, scossa
martedì, 10 aprile 2007

P2! Colpiti e affondati!!!

La Lotta strategica condotta da alcuni(pochi) contro l' angustiante Sistema-Italia, a volte mi sembra quasi una rappresentazione metaforica,allegorica, e  tetramente ludica,della "Battaglia Navale"! Io,dal basso della mia sfiga(sfiga che ormai adotto quale alibi perfetto per giustificare ogni mio cocente fallimento personale,o cazzata commessa), non ho mai vinto una sola partita  al gioco "Battaglia Navale"! Il giorno,però,che il Sistema-Italia sparò il suo "colpo" verso la casella P2 della griglia di gioco del Popolo italiano che contrapposto resisteva,allora al Popolo Sovrano toccò mestamente ammettere di essere stato(mi piace credere parzialmente)sconfitto miseramente;"inculato",tanto per non perdere in eloquenza;tutti fummo,inconsapevolmente, "colpiti ed affondati"!

                                LA LOGGIA P2

 L'esistenza di una loggia massonica DISTORTA e coperta,denominata "Propaganda 2" emerge nel marzo del 1981 quando,indagando sul caso Sindona ,i magistrati di Milano,Turone e Colombo,sequestrano molti documenti nella villa e negli uffici aretini di Licio Gelli, grande maestro della massoneria,personaggio dal passato quanto mai ambiguo! Tra quei documenti una lista di 953 nomi,per lo più di esponenti politici,alti ufficiali,personaggi del mondo economico e uomini dei servizi segreti,tutti raccolti in una loggia segreta,potente strumento di intervento nella vita del Paese!

Licio Gelli,insieme a suoi altri consulenti avevano anche stilato un "piano di Rinascita Democratica"  che,attraverso il controllo dei mass-media,mirava alla normalizzazione dei sindacati,al controllo della magistratura e al rafforzamento in senso autoritario del potere istituzionale! La Loggia P2 si delinea così come un potere parallelo forse addirittura in grado di promuovere e gestire la "strategia della tensione" ,mirata a minare la struttura democratica del Paese! Il dubbio che a tutt'oggi rimane è che in realtà quella che è stata scoperta è soltanto una parte,la meno influente,della loggia e che il potere occulto e cospirativo della massoneria riservata e "deformata", sia continuato negli anni! Per ulteriori "info" potete chiedere (tra un suo processo "pilotato" ed un altro) al Demonio di Arcore dalla faccia di plastica, oppure all'uomo "s-collato" Maurizio Costanzo (tra un'orgia "insalatesca" Morselli-De Fillippi-Barale ed un'altra)!!!        "VOMITARE E SOVVERTIRE"

postato da: SognoRosso alle ore aprile 10, 2007 16:42 | link | commenti (3)
categorie: italia, storia, vomitevole
venerdì, 30 marzo 2007

Banda...alle chiacchiere!

municipio


L’altra sera, precisamente la sera del 28 marzo 2007, presso il cinema teatro Garofalo di Battipaglia si è consumata l’ennesima farsa piccolo-borghese, perbenista e pseudo-patriottica targata “commissario prefettizioâ€.


Il concerto della banda musicale della Polizia di Stato ha coronato uno dei momenti più alti di vomitevole isterismo socio-circense travestito da falso positivismo! Ovvero: ricordate il gruppo di musicisti che suonava sul ponte del Titanic, mentre questo affondava, per tenere su il morale dei naufraghi?


“Bandam et circenses†– parafrasando un noto detto latino con cui si usa riassumere la politica di obnubilamento dei sensi dai reali problemi e dalle dinamiche poco chiare dei nostri governicchi locali.


La cerimonia fa riferimento a una motivazione sicuramente da rispettare e davanti alla quale dobbiamo tutti - dico TUTTI! - toglierci il cappello in segno di rispetto: il “conferimento dell’onorificenza della Medaglia d’Argento (quelle d’oro erano finite!) al Merito Civile al Comune di Battipaglia†a causa delle vittime e dei danni dei bombardamenti del ’43 ad opera dei nipoti di Zio Sam (…gli “yankeeâ€, gli “americani†a cui abbiamo consegnato le chiavi del nostro futuro, gli “statunitensiâ€, i “liberatori†senza i quali oggi avremmo avuto come seconda lingua il tedesco (altro che inglese!)… insomma “loro, i buoniâ€, o chiamateli come cavolo volete!).


Ma ciò che non mi va proprio giù è il tipo di governo battipagliese da cui è nata l’iniziativa: se fosse avvenuta sotto gli auspici di altre autorità e con altre modalità governative, beh!, forse mi sarei potuto anche appassionare alla faccenda!


Il Commissario ha chiamato intorno a sé tutte le “mummie†storiche di Battipaglia, affidando a loro il compito di effettuare una di quelle patetiche operazioni di recupero storico che caratterizzano e hanno caratterizzato in passato stagionalmente, come le mandrie di Quark descritte da Piero Angela e in coincidenza con anniversari di una certa importanza, la vita politicamente scialba di questo forzatamente glorioso comune campano.


Questa la premessa; passiamo ai punti specifici.


PUNTO PRIMO: a cosa cavolo mi serve il recupero storico delle memorie storiche dei battipagliesi bombardati dagli americani (che già a quell’epoca facevano pratica di “fuoco amico†bombardando “ad capocchiam†un comune come quello di Battipaglia - dice la motivazione: “centro strategicamente importante…!â€; e aggiungo io: “…ma ABBANDONATO!†- in quanto già abbondantemente evacuato dalle poco gloriose “Stump Truppen†di Adolf “Baffetto†Hitler? E non mi invento io queste cose: basta guardarsi un banale documentario storico sulla meravigliosa Rai Tre (ultimo, forse, baluardo culturale in questo paese dal palinsesto televisivo marcio!) per sentire nominare Battipaglia e l’inutile bombardamento del ’43… Battipaglia come Dresda in Germania? Mi sa che è andata proprio così: solo che a noi c’hanno risparmiato le bombe al fosforo, che avrebbero fatto girare i nostri avi per le strade di Battipaglia di notte, illuminati come le statuette fosforescenti della Madonna di Pompei… “God bless America!â€


Voglio proprio vedere quali tra questi illustri storici di regime chiamati presso la corte di Manzo ha messo in evidenza questo “particolare insignificanteâ€â€¦ E se lo ha fatto, lo avrà fatto sicuramente a bassa voce per non offendere gli anziani turisti statunitensi di Paestum e Agropoli; o per non suscitare le ire di Elisabetta d’Inghilterra sennò taglia lo stipendio al giardiniere italico del cimitero di guerra inglese a Pontecagnano.


La medaglia? Sapete bene dove potete ficcarvela! A noi italiani del Terzo Millennio non ci potete più prendere in giro con la politica del medagliere otturabuchi dopo un periodo di defervescenza dai fattacci! Noi leggiamo, pensiamo e sovvertiamo…(qualcuno vomita anche sulla moquette!) Non siamo ignoranti come quelli che si commuovono sempre e comunque non appena sentono una banda! Forse lo siamo di più: ignoranti sentimentalmente, intendo, ma più incazzati! Addio facile amor patrio, benvenuta libertà! ).


Stavo dicendo: a cosa cavolo mi serve il recupero storico di quel passaggio storico SE POI IL “GLORIOSO E DECORATO†COMUNE DI BATTIPAGLIA MI STENDE UNA POCO GLORIOSA COLATA DI CEMENTO E MARMO, DURANTE I BRADIPEGGIANTI LAVORI DI RIFACIMENTO DI PIAZZA ALDO MORO, PROPRIO SUI RIFUGI ANTIAEREI SCOPERTI QUALCHE ANNO FA E IN CUI S’ANDAVANO A RIPARARE I BATTIPAGLIESI DURANTE I SUMMENZIONATI BOMBARDAMENTI? Questi luoghi non andrebbero recuperati e valorizzati, aperti al pubblico e resi visitabili come qualsiasi altro luogo storico? “Napoli sotterranea†c’ha fatto una fortuna con quattro percorsi in mezzo al tufo e noi non siamo caz… capaci di inventarci una “micro Battipaglia sotterranea� Invece di pensare a raccogliere i “diari†di carta dei pensionati, pure importanti, ma che rappresentano un esempio obsoleto di recupero storico, perché non cominciare a praticare un’imprenditoria storico/turistica non più cartacea ma fattiva e calpestabile? E non fatemi cominciare l’omelia sul recupero dei casali della Piana del Sele (S. Mattia ecc. ecc.) e sul Castelluccio sennò facciamo notte! F.A.I…di qua! F.A.I…di là! F.A.I…sopra e sotto!...ma che fai?


PUNTO SECONDO: non mi va che questo attuale governo battipagliese si occupi dello “spirito di sacrificio e di amor patrio†dei battipagliesi del ’43, quando poi SPUTTANA AL VENTO MIGLIAIA E MIGLIAIA DI EURO DEI NIPOTI DI QUEI BATTIPAGLIESI BOMBARDATI, PER ACQUISTARE UN INUTILISSIMO (COME L’INCURSIONE AEREA DEGLI USA) “TELONE COPRI-MERDA†RAFFIGURANTE LE GESTA EROICHE E ARCHITETTONICHE DELL’INGEGNER BRADIPO DE BRADIPIS E DA COLLOCARE, COME SE FOSSE UN’OPERA FARAONICA DI MICHELANGELO, LUNGO LA VISUALE DI CHI SALE LE SCALE DEL PALAZZO DI CITTA’ SPERANDO CHE GLI SI MOZZI IL FIATO COME AL “BRITISH MUSEUM†DI LONDRA. Avrei preferito, in qualità di contribuente ed elettore, continuare a vedere i poco estetici lavori in corso all’interno del Municipio, invece di vedermi aumentata l’ICI o qualcos’altro per pagare il telone copri-merda di cui sopra! Sinceramente…


Avrei preferito vedere quelle migliaia e migliaia di euro utilizzate dalle tante iniziative sociali e culturali di Battipaglia, invece di vedere le facce falsamente consunte di certe segretarie e di certi tirapiedi comunali mentre ti dicono con le lacrime agli occhi: “…questo Comune è in ROSSO!â€


Grazie al cazzo che siete in rosso, dal momento che avete avuto il coraggio e la sfacciataggine di spendere 19.000,00 euro per comprare un telone di merda che raffigura una piazza fantascientifica senza fine!


PUNTO TERZO: l’evento bandistico dell’altra sera, come tutte quelle altre classiche “glassature†(i colti le chiamerebbero “sovrastrutture socio-culturaliâ€) da società perbenista e piccolo-borghese, sono l’esternazione del nulla che ci caratterizza e la “spettacolarizzazione†(mò vi caccio fuori il sempreverde Guy Debord!) di una mentalità governante poco pratica e molto, molto, molto rappresentativa e medagliola.


La “spettacolarizzazione della storia†è un modo come un altro per “non pensareâ€, anche se la Memoria (termine con cui in molti, io compreso, ci siamo riempiti la bocca da una decina d’anni a questa parte,!) potrebbe avere a primo acchito una funzione umanizzante e intoccabile.


“Storiam et circenses†continuando il gioco delle parafrasi cominciato sopra…


Un’arma di distrazione di massa (per dirla alla Guzzanti) con cui spostare l’attenzione dai nepotismi di palazzo e dalle parentele (mogli bone, fricchettoni dada e comari varie…!) piazzate/i nei punti nevralgici del potere locale. E se la tua idea è diversa da quelle dei “compari†che le/li hanno collocate/i lì, sta pur certo che tra un pezzo bandistico e l’altro la tua idea potrebbe essere anche gentilmente e asintomaticamente cestinata!


IN QUESTO COMUNE MANCA ASSOLUTAMENTE UN RAPPORTO TRASPARENTE TRA AMMINISTRAZIONE E CITTADINO… NON C’E’ DIALOGO E SE C’E’, E’ FALSO!!!


Non mi va che le leggi e le opportunità indicate in queste leggi siano assicurate solo “a chi sa†e a chi è a stretto contatto con chi decide di farti sapere… Non mi va che le cose (e i soldi) che m’appartengono, siano gestiti da incapaci o da personaggi baudizzati che impongono il loro verdetto a intere popolazioni ignare… Vogliamo un palazzo di vetro! Come la “City Hall†(o’ municipio) di Londra, fatta solo di vetro, dove dalla strada vedi gli impiegati che pisciano e le segretarie che preparano il caffè… Vogliamo sapere tutto di voi e non solo durante le elezioni: specialmente dopo! Vogliamo sapere cosa pensate (se pensate), dove andate e cosa fate con i nostri soldi!


Nepotismo, mondanità politica, presenzialismo, “smoke in your eyesâ€, latifondismo patriarcale subliminale, democrazia di facciata, suicidi culturali in ginocchio, boicottaggi assemblati in laboratorio, distrazione d’ufficio, la cultura teatrale delle isole pedonali, l’alibi del protocollaggio aperto a tutti, la filosofia dell’ “a chi sì figl!†o del “simm tutt purtuall!â€, le prese di posizione della serie “i’ so prufessor, e tu?â€, la meritocrazia a macchia di leopardo, il benessere comunale di facciata…


Questi e tantissimi altri gli ingredienti di questa nostra locale, battipagliese “ITALIAN PIEâ€â€¦





E ora… musica Maestro!


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postato da: dottoreinniente alle ore marzo 30, 2007 21:27 | link | commenti (10)
categorie: italia, politica, storia, nazionale, attualità, società, scossa, vomitevole
sabato, 17 marzo 2007

"La rivoluzione" di Carlo Pisacane...

la_riv_di Carlo Pisacane
postato da: dottoreinniente alle ore marzo 17, 2007 18:52 | link | commenti
categorie: storia